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Ridere per far bene a se stessi o per far ridere gli altri? L'umorismo nella clownterapia

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17 strettamente connesso con il sorriso e con il riso, considerate come sue espressioni psicomotrici 2 . Lo psicologo israeliano Ziv (1984) ideò uno schema dove raccolse i dati provenienti da diverse ricerche, realizzate per cogliere quali fossero le differenze presenti nelle persone riguardanti alcuni elementi tipici del senso dello humor. Egli fece una divisione in base alla dimensione sociale (estroversione/ introversione) ed a quella emotiva (stabilità/instabilità) della personalità, dimostrando chiaramente come il senso dell’umorismo dipende da diversi fattori e cambia da persona a persona; altri autori realizzano ulteriori distinzioni facendo dipendere lo humor anche dall’età e dal sesso. 2 A proposito del legame fisiologico tra umorismo e sorriso/ riso Grotjan M. (1961) scrive: «La battuta di spirito è collegata con l’aggressione, l’ostilità ed il sadismo; l’umorismo invece con la depressione, il narcisismo, il masochismo. La prima trova l’espressione psicomotoria nel riso ed il secondo nel sorriso. Il riso è rumoroso perché esige compagnia mentre il sorriso è silenzioso, mesto , sublime e può sbocciare anche non visto. Il riso nasce quando la libido si libera da una aggressione repressa» (p. 55)

Anteprima della Tesi di Andreina Rossitto

Anteprima della tesi: Ridere per far bene a se stessi o per far ridere gli altri? L'umorismo nella clownterapia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andreina Rossitto Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.