Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ridere per far bene a se stessi o per far ridere gli altri? L'umorismo nella clownterapia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

13 negli altri due modi. Palesemente quello che è bello nell’umorismo è il trionfo del narcisismo, la dichiarazione da parte dell’ego della sua invulnerabilità, la sua caratteristica fondamentale è l’ immunità ai colpi scagliati dal mondo esterno, che diventano soltanto occasioni di divertimento. A parere di Spina e Fioravanti (1999) esso porta l’uomo ad immedesimarsi e contemporaneamente ad astrarsi dall’oggetto del riso, che viene analizzato, interiorizzato e l’attimo dopo espulso e superato. Presupposto fondamentale affinché l’umorismo sia presente in una persona è che sia dotata di senso dell’umorismo (considerata come una caratteristica individuale), per questa ragione è importante chiarire tale concetto prima di passare alla descrizione delle teorie che hanno posto dei paletti sull’imprecisabile umorismo.

Anteprima della Tesi di Andreina Rossitto

Anteprima della tesi: Ridere per far bene a se stessi o per far ridere gli altri? L'umorismo nella clownterapia, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andreina Rossitto Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12619 click dal 21/04/2005.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.