Il Principio di Relatività

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è necessario applicare una forza esterna; se la forza è costante il moto è costante, se è variabile il moto è accelerato. Infine, se la forza cessa, il corpo a cui essa è applicata rallenta il suo moto fino a fermarsi. In realtà, per Aristotele non vi può essere moto violento senza una causa, ed egli ha l’erronea convinzione che un corpo possa essere mantenuto in movimento solamente se si trova in contatto diretto con un “motore operante in continuazione”, una causa legata al moto. Se il motore non mantiene il contatto con il corpo, quest’ultimo smette immediatamente di muoversi. La cessazione della causa fa immediatamente cessare il moto violento. Il corpo allora si fermerà o si muoverà di moto naturale. Aristotele non aveva la nozione del concetto d’inerzia e non scoprì le leggi del moto. Secondo Ruth Glasner [4], Aristotele non distingue tra matematico e fisico, e vuole generalizzare la continuità matematizzando il mondo fisico, per basare le scienze naturali sulla geometria. Non considera più solo le grandezze spaziali come continue, ma anche il tempo e il moto. Inizialmente, per la sua concezione anti-atomista non vede la differenza tra corpi fisici e matematici. Abbiamo introdotto la figura e l’apporto scientifico di Aristotele per mostrare quella che era la situazione dominante al tempo di Galileo. Riprenderemo le idee fisiche di Aristotele nello studio dello scienziato pisano, per mostrare meglio le loro differenze di metodo, e come, dalla critica delle posizioni dello scienziato di Stagira, Galileo arrivi, tra le altre cose, alla legge d’inerzia e al PR. In sostanza la fisica greca fa vedere “come possa essere priva di frutti una scienza apparentemente esatta, ma priva di un solido fondamento teorico sostenuto da un potente apparato matematico” ([2], pag. 21), nonostante l’opera degli altri scienziati posteriori ad Aristotele, che pure hanno prodotto delle conoscenze innumerevoli, riprese poi da tutte le civiltà. 19

Anteprima della Tesi di Luigi Romano

Anteprima della tesi: Il Principio di Relatività, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Luigi Romano Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

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