Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tecniche basate su paradigma ad oggetti per l'analisi di sistemi complessi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 1.1.1) Modelli formali: pro e contro Vale la pena di sottolineare, anche se dovrebbero essere chiari dalle considerazioni precedenti, i motivi che spingono i progettisti all’uso dei metodi formali nell’analisi dei sistemi complessi. Per sua stessa natura, un metodo formale permette la descrizione di un sistema complesso eliminando le ambiguità che possono invece presentarsi in una descrizione informale, e di conseguenza eliminando una possibile causa d’errore nella sintesi o nell’analisi del sistema. L’utilizzo di un metodo formale consente di acquisire una comprensione più profonda, precisa e dettagliata del sistema sotto esame, e inoltre rende più semplice la possibilità della verifica e della dimostrazione rigorosa della correttezza di tale sistema. D’altra parte, c’è da dire che l’utilizzo dei metodi formali nella pratica è ancora fortemente penalizzato da una serie di fattori: innanzitutto, è evidente che il prezzo da pagare per l’introduzione di un metodo formalmente rigoroso è la necessità, da parte del modellista, di avere solide conoscenze e capacità matematiche. I formalismi matematici, infatti, sono spesso difficili da utilizzare e possono risultare ostici al neofita. Inoltre, le tecniche di soluzione relative ad un determinato metodo formale diventano spesso difficili o addirittura impossibili da utilizzare al crescere della complessità del sistema, di fatto vanificando la scelta dell’utilizzo di tale metodo; a complicare le cose, può accadere che gli strumenti disponibili non supportino alcune tecniche o siano troppo difficili da utilizzare. Infine, ed è questo il problema che più ci interessa, data la complessità dei sistemi eterogenei, un singolo formalismo non è, in genere, abbastanza espressivo per descrivere tutti gli aspetti desiderati del sistema, e pertanto risulta difficile condurre delle analisi quantitative e qualitative utilizzando un unico formalismo. Per comprendere meglio alcuni dei concetti già presentati o che verranno presentati nel seguito, appare conveniente introdurre come esempio un caso semplice di modello che ci accompagnerà per tutta la trattazione 1 . Il modello in questione rappresenta una ben nota politica di schedulazione, detta round robin, attraverso la quale si assegna un generico carico di lavoro a dei serventi, in maniera alternata, al fine di realizzarne una ripartizione adeguata. 1 Per un esempio più complesso e articolato, si rimanda al cap.6

Anteprima della Tesi di Roberto Serra

Anteprima della tesi: Tecniche basate su paradigma ad oggetti per l'analisi di sistemi complessi, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Roberto Serra Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 825 click dal 27/04/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.