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Il contratto di inserimento ed il CFL nel decreto legislativo 276/03

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8 ξ la valorizzazione dell’inserimento o del reinserimento al lavoro delle donne, particolarmente di quelle uscite dal mercato del lavoro per l’adempimento di compiti familiari e che desiderino rientrarvi, al fine di superare il differenziale occupazionale tra uomini e donne; ξ la semplificazione e lo snellimento delle procedure di riconoscimento e attribuzione degli incentivi connessi ai contratti a contenuto formativo; ξ la sperimentazione di orientamenti, linee guida e codici di comportamento al fine di determinare i contenuti dell’attività formativa, concordati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e territoriale, anche all’interno di enti bilaterali; ξ il rinvio ai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, a livello nazionale, territoriale e aziendale, per la determinazione, anche all’interno degli enti bilaterali, delle modalità di attuazione dell’attività formativa in azienda. Così come affermato nel Libro Bianco, anche l’articolo 2 della legge delega prevede l’attuazione degli obiettivi ed il rispetto dei criteri di cui all’art. 16 – comma 5 – della legge 24 giugno 1997, n° 196, 14 al fine di riordinare gli speciali rapporti di lavoro con contenuti formativi. Se, oltre a tale esplicito riferimento, si considera la delega prevista dall’art. 45 della legge 17 maggio 1999 – n° 144, il processo di riforma appare in continuum con quello della passata legislatura. Si deve però osservare che le indicazioni ed i principi di quest’ultima disposizione legislativa sono stati ripresi dalla Legge 30 con un taglio più generico, con una accentuazione sulla centralità dell’impresa 15 e senza tener conto dei mutamenti del quadro costituzionale. Nel punto “b” del citato articolo 45 si prevede infatti non solo la revisione e la razionalizzazione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo “in conformità con le direttive dell’Unione Europea” (aspetto, questo, presente anche nella L. 30/2003), ma anche che tale revisione avvenga “in funzione degli obiettivi di cui alla lettera a)”. Ovvero “eliminando duplicazioni e sovrapposizioni, tenendo conto delle esperienze e risultati delle varie misure ai fini dell’inserimento lavorativo con rapporto di lavoro dipendente, in funzione degli specifici obiettivi occupazionali da perseguire”, con particolare riguardo ad una serie di situazioni riportate in sei distinti punti 16 . 14 Art. 16 – c. 5 – L. 196/1997: “Il Governo emana entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge … norme regolamentari … in materia di speciali rapporti di lavoro con contenuti formativi quali l’apprendistato e il contratto di formazione-lavoro, allo scopo di pervenire ad una disciplina organica della materia secondo criteri di valorizzazione dei contenuti formativi”. 15 Cfr. M. D’ONGHIA, Op. cit., p. 272. 16 Ai sensi dell’art. 45 – c. 1, punto a) – L. 144/1999, nella razionalizzazione degli interventi si dovrà avere riguardo: “1) alle diverse caratteristiche dei destinatari delle misure: giovani, disoccupati e inoccupati di lungo periodo, lavoratori fruitori del trattamento straordinario di integrazione salariale da consistente lasso di tempo, lavoratori di difficile inserimento e reinserimento; 2) alla revisione dei criteri per l’accertamento dei requisiti individuali di appartenenza dei soggetti alle diverse categorie, allo scopo di renderli più adeguati alla valutazione ed al controllo della effettiva situazione di disagio; 3) al grado dello svantaggio occupazionale nelle diverse aree territoriali del Paese, determinato sulla base di quanto previsto all’articolo 1, comma 9; 4) al grado dello svantaggio occupazionale femminile nelle diverse aree del Paese; 5) alla finalità di favorire la stabilizzazione dei posti di lavoro; 6) alla maggiore intensità
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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Sulis
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Piera Loi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 109

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