Analogia e anomalia in Marziano Capella

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2 Introduzione 1. La riflessione grammaticale nell’antichità La querelle analogia/anomalia nasce in un preciso momento della riflessione grammaticale dell’antichità. Un breve riepilogo delle principali linee di sviluppo può essere utile ai fini di una migliore contestualizzazione di tale polemica nei suoi termini originali, e funzionale all’inquadramento del contributo specifico di Marziano. Si possono riportare gli inizi dell’indagine sulla lingua come “scienza dei segni” 1 nella Grecia del IV-V secolo a.C.: non si tratta di uno studio sistematico delle forme, ma di un fatto eminentemente retorico-stilistico, affermatosi come discussione filosofica sull’origine della lingua. Uno dei principali protagonisti fu il filosofo Protagora di Abdera, il quale ritiene la lingua nata per convenzione umana, come frutto di una norma concordemente riconosciuta e stabilita dalla comunità associata (θέσει). A questo orientamento si contrappone l’indirizzo di pensiero che considera la lingua come un prodotto spontaneo, liberamente originatosi nei rapporti del genere umano e naturalmente regolato da leggi proprie (ϕύσει). Dopo Protagora, apportò contributi fondamentali allo studio della disciplina linguistica 2 Platone: nel Cratilo, la posizione dell’omonimo filosofo eracliteo del V secolo, secondo il quale è impossibile pervenire all’essenza naturale delle cose attraverso il linguaggio (in ragione della mancata corrispondenza parola/cosa), è corretta da Platone, che invece ritiene il nome una fedele riproduzione sonora dell’essenza delle cose (tesi che sarà poi sostenuta anche dall’epicureo Lucrezio, V 1028-32). Ma se per Platone si tratta ancora di una discussione condotta in termini non strettamente linguistici, è con Aristotele che si passa dalla speculazione teoretica, di matrice filosofica, alla considerazione dei fenomeni letterari e linguistici in senso stretto: rovesciando la posizione platonica, Aristotele 1 Da τò γράµµα “segno”, la γραµµατικη τέχνη nasce come teoria dei suoni e delle forme, dedicata all’esegesi e alla critica dei testi [cf. anche De nuptiis III 229-230]. 2 Per una panoramica sulla prima produzione grammaticale in ambito greco e latino, si vedano Della Casa 1984, pp. 41-92 e Pfeiffer 1973 (=1968), pp. 157-428.

Anteprima della Tesi di Alice Presot

Anteprima della tesi: Analogia e anomalia in Marziano Capella, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Presot Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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