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Analogia e anomalia in Marziano Capella

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7 d’esegesi letteraria, forma d’originale affermazione nella filologia pergamena, a vero proprio principio guida per la redazione di Τέχναι normative, concorrenti alle contemporanee produzioni alessandrine. ¾ La scuola di Accio e di Elio Stilone. La problematica linguistica e filologica era stata introdotta a Roma contestualmente alle prime prove letterarie, per le quali il mondo latino era debitore ad autori di formazione greca: Livio Andronico era stato grammaticus 13 per tutta la vita; Lucio Accio dette vita a imponenti studi per la riforma ortografica dell’alfabeto latino 14 , e contribuì a indirizzare gli studi grammaticali verso gli interessi etimologici. A questi stessi interessi si orienta anche il magistero di Lucio Elio Stilone Preconino 15 , che segnò con le sue opere l’ingresso degli studi filologici propriamente detti a Roma, e influenzò la produzione successiva del maggiore dei suoi allievi, il quale darà un contributo fondamentale al dibattito analogia/anomalia nel panorama grammaticale dei secoli a venire: Marco Terenzio Varrone. ¾ ‘… arbitror utrumque sit nobis sequendum’ [Varrone, ling. VIII 23]. Principale grammatico del mondo latino, Varrone iniziò gli studi filologici sotto il magistero “spirituale” di Accio 16 , e, successivamente, fu influenzato dagli interessi etimologici del magister Elio Stilone. Ma l’iniziale formazione stoico-pergamena venne temperata in Varrone dall’incontro con la corrente alessandrina, favorito anche dalle opere di Tirannione di Amiso, discepolo di Dioniso il Trace 17 . La produzione grammaticale di Varrone si distingue per l’orientamento eclettico dell’autore: è egli stesso ad affermare di condurre i propri studi non solum ad Aristophanis lucernam, sed etiam ad Cleanthis [ling. V 9] 18 , e lo stesso può dirsi per gli indirizzi filosofici cui è riconducibile 13 Qui il termine è inteso, al tempo stesso, con l’accezione di insegnante delle nozioni elementari di lettura e scrittura (litterator) e di grammaticus in senso lato, competente dal punto di vista della lettura e dell’esegesi testuale (litteratus), secondo quella che sarà la tradizionale definizione di grammatica trasmessaci da Quintiliano: recte loquendi scientiam et poetarum enarrationem [inst. I 4.2]. Sul significato e la sfera di competenza dei due termini litterator e litteratus, si vedano: Bovey 2003, pp.100-101;118ss. con la bibliografia ivi citata; Bower 1961, pp. 462-477. 14 Della Corte 1970 2 , pp. 28ss.. 15 Collart 1954, pp. 267-8. 16 Della Corte, 1970 2 , pp. 28-31. 17 GRF, pp. 301-5. 18 Per le citazioni di passi da quest’opera, si fa riferimento all’edizione Goetz -Schoell 1964 [=1910].

Anteprima della Tesi di Alice Presot

Anteprima della tesi: Analogia e anomalia in Marziano Capella, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Presot Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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