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Analogia e anomalia in Marziano Capella

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8 il suo pensiero, che si ispira ad Aristotele [ling. VII 70; VIII 11] e a Pitagora [ling. V 11; VII 17]. L’opera più importante di Varrone relativamente agli studi sulla lingua fu il trattato De lingua Latina, parzialmente pervenutoci: sei libri dei venticinque originari sono organizzati secondo una struttura che rivela essa stessa la formazione “bifronte” dell’autore, proprio in relazione alla polemica filologica analogia/anomalia. Un primo gruppo (libri II-VII) esponeva la dottrina linguistica dell’etimologia, mentre un secondo gruppo (libri VIII-X, pervenutici quasi integralmente, e XI-XIII) affrontava per la prima volta in modo sistematico le due diverse scuole di pensiero, lasciando ad un terzo gruppo (libri XIV-XXV) la trattazione dell’apparato sintattico 19 . Ed è proprio alla triade del secondo gruppo (libri VIII-X) 20 che appartengono la maggior parte delle notizie relative alla disputa tra analogisti e anomalisti secondo quella che era, se si presta fede al resoconto varroniano, la realtà storica della questione, alle soglie del I secolo a.C. Il De lingua Latina voleva essere un’opera in cui la lingua latina potesse trovare non solo un’adeguata sistemazione teorica, ma potesse ricevere anche il riconoscimento di un’identità autonoma e autorevole. Se la sezione etimologica si prestava a ricostruire i momenti principali di tale identità, recuperandone le origini da un passato mitico 21 , la sezione morfologica era vòlta a segnare l’ingresso di Roma nel dibattito scaturito tra Alessandria e Pergamo. Condotta nella forma di dibattito retorico – e, pertanto, tipicamente romano – la sezione si articola tra tesi (libro VIII, attacco anomalistico contro analogia), antitesi (libro IX, difesa di analogia) e sintesi (libro X, ricerca della composizione del contrasto), anche se tanto la forma del dibattito quanto la relativa conclusione porterebbero a scorgere nella posizione del giudice-Varrone i segni di una maggiore propensione verso l’indirizzo analogista. Il dibattito analogia/anomalia acquista realtà storica proprio grazie alla testimonianza di Varrone: sua è una prima registrazione del dibattito tra le scuole di Cratete e di Aristarco [ling. IX 1] di cui riproduce, nei capitoli considerati, quello che doveva essere lo scenario contemporaneo. Sua è anche la generale connotazione di aggressività polemica con la quale ci viene trasmesso il contributo stoico-anomalistico, che contrappone la verve del libro VIII, condotto come un attacco spietato alla ratio e al principio di proportio 19 Collart, 1954, pp. 34ss. 20 Si veda Dahlmann 1997 2 [=1964], al capitolo I libri VIII-X del ‘De lingua Latina’, pp. 57-85, sul rapporto dei due indirizzi in Varrone. 21 Della Corte 1970 2 , pp. 193ss.

Anteprima della Tesi di Alice Presot

Anteprima della tesi: Analogia e anomalia in Marziano Capella, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Presot Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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