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Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care

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2 Protocolli di routing per reti ad hoc 2.1 Le origini dei protocolli per MANET Dato che spesso, per raggiungere la destinazione desiderata, è necessario passare attraverso molti nodi intermedi (multi-hop network), risulta necessario stabilire un protocollo che gestisca le politiche di routing. Questo ha due funzioni principali: la scelta delle route che connettono coppie sorgente-destinazione e l'effettivo recapito dei pacchetti dalla sorgente alla destinazione desiderata. La seconda funzione risulta conseguente alla prima, e in particolare è molto meno interessante, dato che un cammino tra sorgente e destinazione è stato trovato. Se è necessario un protocollo di routing, perchè non usare i già ben noti protocolli che implementano gli algoritmi di tipo link state o distance vector? Sono ben testati e gran parte dei ricercatori e dei tecnici hanno familiarità con essi. Il problema principale è che entrambi sono stati pensati per un utilizzo su topologie statiche, o comunque topologie dove un qualsiasi mutamento, anche se supportato, si paga a caro prezzo in termini di overhead. Di conseguenza non risultano adatti, così come stanno, ad un impiego all'interno di MANET. Probabilmente sia link state che distance vector, nelle loro versioni originali, funzionerebbero bene all'interno di reti ad hoc con mobilità molto bassa, tuttavia l'impiego in reti mobili, dove anche l'energia di ogni nodo risulta molto limitata, ne esclude l'utilizzo dato il massiccio overhead che li caratterizza. Dal momento che entrambi i protocolli esigono di mantenere costantemente aggiornate le tabelle di routing si capisce ancora meglio come questo non sia efficiente in una rete wireless. Si vedrà che per permettere una buona mobilità e un basso overhead lo scotto da pagare sarà in termini di prestazioni e affidabilità delle reti. Un’ulteriore classificazione dei protocolli di routing ha a che fare con il modo in cui l'algoritmo sceglie le route ottimizzando la gestione del traffico in maniera dinamica; i principali protocolli usati nelle reti attuali considerano infatti dei cambiamenti di route in base alla congestione della rete; questi sono detti protocolli adattativi. Un altro aspetto che distingue le reti wireless è che, a differenza delle reti cablate, le route possono non essere bidirezionali. E' noto infatti il problema dell’hidden node, ovvero, come schematizzato in figura 2-1, il caso in cui un nodo riceve il segnale di un vicino, ma non possiede un range trasmissivo sufficiente per comunicare con esso. Nonostante tutte queste limitazioni, lo sviluppo di protocolli dedicati alle reti ad 11
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Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care

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Informazioni tesi

  Autore: Massimo Dusso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Elettronica
  Relatore: Pier Luca Montessoro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

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Parole chiave

ad hoc
care
computing
health
network
pervasive
protocol
routing

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