Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care

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_____________________________ Capitolo 1______________________________ Bluetooth infatti non è ancora ultimato per nessuno dei simulatori analizzati, mentre l’implementazione di protocolli dedicati al pervasive raramente è disponibile per i simulatori. Ad ogni modo 802.11 costituisce un ottima base per le simulazioni dato che protocolli più specificatamente progettati per il pervasive traggono da esso le loro basi. Senza entrare nei particolari di 802.11 e Bluetooth si vogliono fare qui alcune precisazioni sul loro utilizzo in ambito reti Ad hoc. 1.1.1 IEEE 802.11 in modalità ad hoc Nel caso di reti Ad hoc che non necessitino di connessioni con Inter/Intranet, la versione dell’802.11 sarà quella denominata Ad hoc. Nel nostro caso, come vedremo, gli Access Point di fatto non funzionano da BSS e nella simulazione non viene modellata la rete degli Access Point e del Server Dati. Il protocollo di routing uscendo dalla rete ad hoc rimane sempre lo stesso, anche nella rete esterna costituita dagli Access Point e dal Server. Lo standard 802.11 specifica un’opzione detta ad hoc, che non prevede l’utilizzo di BSS e ESS, ovverosia di un’interfaccia a una rete con un’infrastruttura. Concretamente si consente alla scheda di interfaccia di rete dei nodi NIC di funzionare come un IBSS, Independent Basic Service. Gli utenti cioè comunicano l’un l’altro in modo peer-to-peer. Il grosso dello standard 802.11 è comune a entrambe le modalità, e di fatto adottare quella ad hoc coinvolge solamente i protocolli di livello 2 e 3 e non il livello fisico. 1.2.2 Bluetooth con supporto per scatternet Se IEEE 802.11 risulta uno standard già rodato per le reti ad hoc Multi-hop, Bluetooth solo ora si sta affacciando in questo contesto. Le sue caratteristiche sono molto promettenti e costituisce la linea guida per la definizione dello standard 802.15 per le Personal Area Network di IEEE. Bluetooth è un protocollo orientato alla connessione che nasce per sostituire le connessioni via cavo delle periferiche di un calcolatore. Di conseguenza usa uno schema Master/Slave con 1 master e al più 7 slave, coordinati in una cosiddetta piconet. I link disponibili sono di tipo sincrono (SCO) o asincrono (ACL), utilizzabili di solito per voce e dati. In ambito ad hoc presenta ottime performance per l’identificazione e l’autenticazione di nuovi nodi [19]. Il principale problema da superare per impiegare Bluetooth come base per le reti ad hoc è la sua intrinseca natura Master/Slave. E’ necessaria un’estensione: questa estensione prende il nome di scatternet. Una scatternet è data dall’interconnessione di più piconet. Interconnettere più Piconet significa che alcuni nodi dovranno funzionare da connessione tra reti diverse. Vale la regola che un nodo può essere Master di una sola Piconet. Di conseguenza i nodi che interconnettono le Piconet potranno avere due comportamenti: master su una e slave sull’altra, o slave su entrambe. Il primo caso porta ad una riduzione del Throughput della rete, il secondo invece necessita di protocolli di negoziazione più sofisticati. Per usare Bluetooth come base per le rete ad hoc è necessario un algoritmo automatico per la formazione e la gestione delle scatternet, e questo algoritmo è 8

Anteprima della Tesi di Massimo Dusso

Anteprima della tesi: Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Massimo Dusso Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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