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La Rep. Slovacca verso l'Unione Europea: analisi del processo di transizione

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2 delle legislazioni. Inoltre, si prevedeva un dialogo strutturato a livello istituzionale e il programma PHARE, che ha rappresentato sino ad oggi il principale strumento finanziario di sostegno alle strategie di pre-adesione. Nel giugno 1997, la conferenza intergovernativa di Amsterdam adottò l’omonimo trattato e il 16 luglio dello stesso anno venne pubblicata dalla Commissione l’Agenda 2000, importante documento suddiviso in tre parti che presenta, oltre al futuro delle principali politiche comunitarie, anche le prospettive finanziarie dell’Unione per gli anni dal 2000 al 2006. Si destinava così uno stanziamento di impegno di 40,16 miliardi di Euro per il periodo 2000-2004 e di 10,794 miliardi nel 2004, 13,400 nel 2005 e 15,966 nel 2006, con pagamenti effettivi nel triennio di 28 miliardi di €, in media il 4% del PIL di paesi come Polonia e Ungheria ( per raggiungere nel 2006 il 2,5% del PIL in media). In merito, inoltre, alle prospettive d’allargamento, Agenda 2000 contiene i pareri della Commissione sulle richieste d’adesione di Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lituania, Lettonia, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia. Tali pareri, elaborati sulla base dei criteri d’adesione di Copenhagen, suggerivano di avviare i negoziati in un primo tempo con Estonia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia. La Slovacchia fu scartata dalla prima tornata per la non osservanza dei criteri politici e, in particolare, per l’inesistenza di uno Stato di diritto e di democrazia sufficientemente radicato e per un’inadeguata protezione delle minoranze. Per quanto riguarda i criteri economici, già allora si affermava che la Slovacchia si avvicinava molto alla condizione di mercato economico efficiente ma ciò che impediva l’avvio dei negoziati al primo round era proprio l’inadeguatezza a livello democratico. Sulla base dei criteri sanciti a Copenhagen e avvallata l’analisi fatta dalla Commissione nel documento Agenda 2000, il Consiglio di Lussemburgo del dicembre 1997 decise di intraprendere i negoziati bilaterali tra EU e ciascun paese aspirante. Si iniziò nel marzo 1998 per il “gruppo di Lussemburgo”(Estonia, Polonia, Rep. Ceca, Slovenia, Ungheria) e nel febbraio 2000 per il “gruppo di Helsinki”(Bulgaria, Lettonia, Lituania, Romania e Rep. Slovacca). Dobbiamo ricordare che il potenziamento della strategia di pre-adesione, chiesto dal Consiglio europeo di Dublino nel dicembre 1996, si è basato non solo sugli

Anteprima della Tesi di Silvia Vecchiato

Anteprima della tesi: La Rep. Slovacca verso l'Unione Europea: analisi del processo di transizione, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Vecchiato Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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