La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi

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6 Negli anni ’70 si iniziano a registrare i primi morti ad opera degli scontri tra Hooligans, ed il fenomeno comincia a destare grande attenzione da parte dei media e dell’opinione pubblica. Si ritengono necessarie sempre più misure restrittive verso questi tifosi, ma, proprio questi provvedimenti, saranno causa di scontri sempre più violenti. Il fenomeno hooligans, si articola in un processo rappresentato da almeno quattro fasi: 1. innanzitutto, i gruppi di giovani tifosi al seguito delle squadre inglesi, iniziano a replicare all’esterno le gesta diventate ormai “famose” nel loro paese, e questo a causa della generale impreparazione delle forze dell’ordine e delle inadeguate misure restrittive nei loro confronti; 2. allo stesso tempo, gli hooligans, con le loro gesta, riescono a diffondere nei paesi europei un modello di comportamento che viene adottato in breve tempo, dai giovani locali; 3. contemporaneamente, contribuiscono alla comparsa, nei loro rivali del continente europeo, di un sentimento di rivalsa e un desiderio di vendetta nei loro confronti; 4. infine, gli inglesi acquistano la notorietà internazionale come gruppo più pericoloso in una specifica classifica del teppismo calcistico, che induce i giovani degli altri paesi a competere con loro e con le loro gesta.

Anteprima della Tesi di Martina Santucci

Anteprima della tesi: La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Martina Santucci Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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