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La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi

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VII Fare tifo per un hooligans o per un ultrà, è qualcosa di più che un semplice gioco, un semplice divertimento o un semplice punto di vista. I sostenitori delle curve, con il passare del tempo hanno imparato a differenziarsi dagli altri tifosi tradizionali. In Italia, ad esempio, sono diventati i veri protagonisti delle domeniche sportive, non si limitano ad assistere allo spettacolo, ma ne rivendicano il ruolo da protagonisti. La vera ragione della loro aggregazione, non è sostenere la squadra, ma unirsi per dimostrare la propria forza contro i tifosi avversari e le forze dell’ordine. Spesso il comportamento degli ultrà è altamente simbolico, ma non di rado diventa crudelmente reale, caratterizzato anche da atti di teppismo gratuito e numerosi feriti, che ormai sembrano rappresentare la normalità durante un incontro di calcio. È allo stadio infatti, che al giorno d’oggi sembrano avere luogo i conflitti sociali e generazionali, contrasti di classe e di razza, di gruppo e di luogo. Per quanto riguarda gli studi sui comportamenti violenti nel corso di manifestazioni sportive, calcistiche in particolare, si sono sempre contrapposte due diverse figure sociali: l’ultrà italiano e l’hooligan inglese. Queste due tipologie di tifosi, in realtà vanno ben differenziate. Per quanto riguarda il termine, la parola ultrà, utilizzata dalle tifoserie europee, è stata mutuata dal gergo politico dei primi anni 70. E' stata la curva della Sampdoria, la prima ad utilizzare questa denominazione, poi adoperata genericamente per designare l’intero insieme di tifosi organizzati nelle curve italiane. Il termine hooligans invece, deriva da Houlihan, il nome di una famiglia irlandese dalla pessima reputazione. Dal 1898, la parola venne utilizzata nel gergo comune per delineare un comportamento turbolento. La scelta cadde proprio su un termine irlandese proprio per distanziarlo completamente dal comportamento “rispettabile" degli inglesi dell’epoca tardo-vittoriana.

Anteprima della Tesi di Martina Santucci

Anteprima della tesi: La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Martina Santucci Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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