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Tecniche per la misurazione del Rischio negli istituti Finanziari: il caso della BNL

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Una prima distinzione per classificare i tipi di rischio si può fare tra: • Rischi puri 9 ; • Rischi speculativi; • Rischi finanziari. Il rischio puro può essere definito attraverso tra caratteristiche principali: 1. non è controbilanciato da grandi vantaggi, è quindi esclusivamente una fonte di svantaggio per il soggetto che è esposto a questo tipo di rischi; 2. si manifesta in casi non controllabili 10 dalla persona, qualunque sia il suo comportamento a riguardo; 3. dipende dalla casualità. Il rischio finanziario invece caratterizza tutte le attività d’impresa ed è un rischio di carattere speculativo la cui assunzione può determinare un profitto 11 o una perdita. Una seconda distinzione che si può fare a livello di macrocategorie è quello tra rischio economico e rischio finanziario. Con il primo intendiamo quei rischi che si riferiscono all’equilibrio tra costi e ricavi della gestione, in particolare: • rischio di controparte, quindi il rischio di credito ed il rischio di paese; • rischio di mercato, che comprende il rischio di interesse, il rischio di cambio ed il rischio di prezzo; 9 I rischi puri a differenza dei rischi speculativi sono assicurabili. Si intende con rischio puro, quel tipo di rischio non controllabile, imprevisto che porta solo svantaggi. 10 I rischi puri sono legati ad eventi straordinari non condizionabili, per una persona può essere la morte o una malattia, per l’ambiente può essere un terremoto o un alluvione, mentre per un’impresa può essere la rottura di un impianto o infortuni del personale. 11 Profitto che non è possibile nei rischi puri. 14

Anteprima della Tesi di Daniele Belsito

Anteprima della tesi: Tecniche per la misurazione del Rischio negli istituti Finanziari: il caso della BNL, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Belsito Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.