Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tecniche per la misurazione del Rischio negli istituti Finanziari: il caso della BNL

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1.2 RISCHIO NELL’ATTIVITA’ DI INTERMEDIAZIONE Negli ultimi anni l’internazionalizzazione dei mercati ed un veloce e articolato sviluppo dell’attività bancaria hanno aumentato sia l’intensità, che il numero che la tipologia dei rischi che gli istituti bancari devono affrontare per mantenere un margine positivo sul proprio operato e per mantenere in equilibrio il proprio sistema. Il rischio sistemico, cioè quel rischio che dipende da fattori che influiscono sull'andamento generale del mercato e che non può essere eliminato o ridotto tramite una diversificazione del portafoglio (che può nascere dal fallimento di un intermediario di grandi dimensioni, provocando delle onde d’urto che si ripercuoterebbero velocemente anche agli altri intermediari e quindi a tutto il sistema) è andato aumentando a causa dei numerosi legami che ci sono tra gli intermediari ed allo stesso tempo anche a causa della velocità con cui, al mercato di credito, vengono trasmessi gli impulsi finanziari. La consolidata attività di collegamento tra i bisogni dei soggetti che hanno un surplus e i soggetti che hanno un deficit, genera naturalmente un rischio. Vista in quest’ottica l’assunzione e la gestione dei rischi è inevitabile ed ineliminabile dall’attività della banca che per ottenere dei margini di guadagno deve addirittura ricercare il rischio. La banca infatti deve, a differenza di qualunque altro tipo di impresa 7 , individuare le diverse forme di rischio e proporsi al mercato per la loro gestione. Essendo il rischio il valore che la banca aggiunge alle transazioni finanziarie, questo non deve essere inteso semplicemente come minaccia, 7 Le imprese degli altri settori tendono ad evitare il rischio o tentare di trasferirlo ad un’altra controparte. 12

Anteprima della Tesi di Daniele Belsito

Anteprima della tesi: Tecniche per la misurazione del Rischio negli istituti Finanziari: il caso della BNL, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Belsito Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4156 click dal 06/05/2005.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.