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Il diritto d'autore in Internet

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Il diritto d’autore Capitolo I 19 sufficiente a tutelare l'utilizzazione delle opere in ambiente elettronico. L'orientamento è stato accompagnato dalla richiesta che, a livello comunitario e poi mondiale, siano adottate le soluzioni necessarie per l'adeguamento, l'interpretazione e la chiarificazione dei diritti già riconosciuti, con particolare riferimento alla loro applicazione alla trasmissione digitale. Negli Stati Uniti la trasmissione digitale rientra nel diritto di distribuzione. In Italia le associazioni che rappresentano i titolari dei diritti sostengono che la trasmissione digitale delle opere rientri nei concetti già codificati di distribuzione e di comunicazione al pubblico e, pertanto, che la facoltà di autorizzare la trasmissione in rete rientri tra i diritti esclusivi dei proprietari delle opere e non possa essere derogata. La trasmissione in rete presuppone che all'origine vi sia sempre un atto di riproduzione dell'opera per la sua digitalizzazione. Il concetto di comu- nicazione al pubblico già previsto dalla Convenzione di Berna e dalla legge italiana sul diritto d'autore, si può estendere alla comunicazione on line. Nel corso di questi ultimi anni il quadro normativo si è delineato con l’emanazione di alcune importanti direttive: • direttiva 91/250/CEE 7 del Consiglio del 14 maggio 1991, recepita in Italia con D.lg. 518/1992 in materia di programmi per elaboratore 8 , che 7 Art. 1 Direttiva 91/250/CEE del Consiglio del 14 maggio 1991 relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore: «Oggetto della tutela: 1. Conformemente alle disposizioni della presente direttiva, gli Stati membri tutelano i programmi per elaboratore, mediante diritto d'autore, come opere letterarie ai sensi della convenzione di Berna sulla tutela delle opere letterarie e artistiche. Ai fini della presente direttiva, il termine programma per elaboratore comprende il materiale preparatorio per la progettazione di un programma». In sede internazionale, sin dai primi anni Settanta, divenne sempre più pressante l’esigenza di trovare un istituto giuridico che riuscisse ad accogliere al proprio interno il software al fine di garantirne una reale tutela. 8 Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso ex art. 2 Legge 22 aprile 1941, n. 63. Il legislatore italiano, così come quello europeo, si è astenuto dal fornire una definizione dettagliata di “programma per elaboratore"; il motivo di questa lacuna risiede probabilmente nella stessa natura tecnica del bene in oggetto, destinato a mutare a ritmi vertiginosi in piena simbiosi con il rapido sviluppo tecnologico che caratterizza questa particolare branca della scienza umana. L’ampia definizione è così idonea a inglobare, con i dovuti limiti, le nuove espressioni tecnologiche con cui i programmi per elaboratore potranno venire in essere. A livello europeo, l'esigenza di armonizzare la disciplina posta a tutela dei programmi per elaboratore fu avvertita come un problema da risolvere, in tempi brevi, al fine di

Anteprima della Tesi di Stefano Chiantera

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Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Chiantera Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

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