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Il diritto d'autore in Internet

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Introduzione 12 commercializzare l’acquisto di musica digitale o la trasmissione di opere cinematografiche o di eventi sportivi attraverso connessioni di tipo ADSL. Perché questo innovativo sistema distributivo possa svilupparsi all’utente finale sono richiesti sacrifici piuttosto importanti: i contenuti digitali devono essere protetti da una tecnologia che non consenta la copia e lo scambio gratuito sulla rete Internet; in questo modo tuttavia i c. d. Digital Rights Management limitano libertà come ad esempio quella della copia ad uso personale o vanno a intaccare la privacy dei consumatori che per accedere ai contenuti dovranno ottenere una validazione da parte del server che li ha immessi in Internet. Un percorso diverso ma altrettanto interessante è quello dell’Open Content. Discografici, cinematografici, software-house vengono pesante- mente criticati per avere alterato a loro vantaggio l’istituto del diritto d’autore. Suo scopo originario era promuovere il progresso e la diffusione delle idee; stimolava, fondamentalmente, gli autori e editori a produrre sempre di più, proteggendoli dagli abusi o da modifiche alle loro opere ed assicurando loro un equo compenso per aver dato un contributo alla cultura; ma anche gli utenti finali ne ricavavano benefici: rinunciavano alla libertà di riprodurre opere di altri in cambio di sempre più libri, di conoscenza. I movimenti dell’Open Source e del Software libero nel mondo dell’informatica si sono posti per primi questa esigenza riequilibratrice fra diritti spettanti a produttori e quelli relativi ai consumatori. In un ambito più vasto di quello del software si inserisce l’operato di Creative Commons che ha coniato l’espressione “alcuni diritti riservati”, applicandola ad un innovativo set di licenze che riassume il bilanciamento fra le istanze di protezione dei creatori e quelle di accesso della comunità.

Anteprima della Tesi di Stefano Chiantera

Anteprima della tesi: Il diritto d'autore in Internet, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Chiantera Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.