Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

“Isomorfismo ed adattamento organizzativo; l’applicazione alla popolazione d’alberghi della Val Badia e del Bacino Termale Euganeo”.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 1.3 IL GRADUALISMO L’analisi darwiniana è stata caratterizzata, fino a tempi molto recenti, da una consistente tendenza verso il gradualismo. Questa tendenza ha trovato espressione nell’opposizione tra cambiamento evolutivo e cambiamento rivoluzionario: mentre il primo è concepito come graduale e continuo, il secondo viene visto come impetuoso ed occasionale. Darwin respinse tutte le concezioni dell’evoluzione biologica basata su una mutazione catastrofica, radicata nella tua teoria evolutiva moderna. Secondo Darwin, il cambiamento evolutivo non si rileva graduale e continuo nemmeno stando ai casi meglio documentati. Esso si presenta episodico, con un carattere di differenziazione radicale nell’arco di periodi geologici brevi. Gould ed Eldbridge (1977) e altri ricercatori hanno asserito che il cambiamento evolutivo assume la forma di una serie di equilibri puntuali, in cui la maggior parte della storia evolutiva si caratterizza per bassi livelli di cambiamento, mentre fanno eccezione brevi periodi generativi, durante i quali si verificano rapidi processi di creazione di nuove specie e un grande aumento della varietà. Questi autori sostengono inoltre che i periodi generativi sono dovuti a combinazioni di circostanze ambientali che aprono nuove nicchie dentro le quali possono irradiarsi forme nuove di vita. (Esponenti della teoria dell’equilibrio puntuale). La nozione di equilibri puntuali appare appropriata per lo studio del cambiamento sociale, comprendendo in questo il mutamento organizzativo. Infatti, la nota tesi di Stinchcombe (1965) , secondo la quale le organizzazioni conservano tracce delle condizioni sociopolitiche del momento della loro fondazione è chiaramente accostabile alla visione basata sulla nozione di periodo generativo: “le forme organizzative nascono in genere rapidamente in un arco temporale relativamente breve, mentre crescono e mutano lentamente dopo quel periodo”.

Anteprima della Tesi di Stefania Caria

Anteprima della tesi: “Isomorfismo ed adattamento organizzativo; l’applicazione alla popolazione d’alberghi della Val Badia e del Bacino Termale Euganeo”., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Stefania Caria Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1025 click dal 08/06/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.