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La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace

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10 1.2 Il dibattito sulla ripresa dei bombardamenti 1.2.1 Il dilemma di Rusk Una delle principali ragioni che convinse il presidente Johnson a ordinare la pausa dei bombardamenti fu il fatto che questa potesse essere sospesa in qualunque momento, nel caso di una insoddisfacente risposta di Hanoi. Pertanto, non appena l’offensiva ebbe inizio, si sviluppò in seno all’amministrazione un importante dibattito sull’opportunità di interrompere la pausa e riprendere i bombardamenti. Già dai primi giorni, l’amministrazione si trovò di fronte ad un bivio. Il fatto che non ci fosse ancora stata una risposta negativa da parte di Hanoi e che Mosca non avesse apertamente condannato l’iniziativa americana, contrariamente a quanto si era verificato subito dopo l’annuncio della pausa del maggio ’65, era considerato un elemento incoraggiante. Da Saigon, però, l’ambasciatore Lodge riferiva dell’avvistamento di migliaia di soldati del PAVN che oltrepassavano il confine e segnalava che il numero di incidenti con i vietcong nelle ultime settimane era il più alto dall’inizio del conflitto 39 . Contrario alla pausa anche perché “l’esperienza mostra che un periodo di calma e tranquillità non conduce ad una cooperazione comunista...e al contrario ci si possono aspettare dei risultati nelle negoziazioni coi comunisti solo tramite l’applicazione di pressioni militari prima che le trattative inizino e mentre sono in corso” 40 , egli sosteneva la necessità di riprendere subito le attività contro il Nord. L’ambasciatore alle NU Goldberg, uno degli inviati del presidente nei paesi europei, rispondeva a Lodge schierandosi contro una repentina ripresa dei bombardamenti 41 . Lo scopo della pausa, affermava Goldberg, era cercare di scoprire se il bombardamento americano sul Vietnam del Nord fosse, in effetti, stato un ostacolo decisivo per Hanoi nel cominciare le negoziazioni o nel ridurre le attività militari contro il Sud. Era quindi vitale, secondo l’ambasciatore, che fosse permesso un tempo ragionevole per produrre una risposta convincente a questo interrogativo e che gli Stati Uniti sfruttassero ogni opportunità per la pace, anche per evitare accuse di impazienza, o peggio, di malafede. In questo contesto, un attacco sul Vietnam del Nord durante la visita di Shelepin sarebbe apparso altamente provocatorio. Il dilemma dell’amministrazione americana era ben espresso nelle parole del segretario di Stato Rusk: “Se riprendiamo il bombardamento perderemo il sostegno di quasi tutti quelli che adesso ci appoggiano…ma la situazione in Vietnam non è migliorata…qui la nostra posizione si sgretolerà se aspettiamo più a lungo a ricominciare, ma se ricominciamo perderemo il sostegno all’estero” 42 . Johnson appariva moderatamente soddisfatto per come si stava evolvendo la situazione; uno degli obiettivi della peace offensive era di placare le crescenti critiche alla politica americana in Vietnam e in effetti un sondaggio mostrava che il 73% degli americani erano favorevoli ad un’estensione degli sforzi diplomatici 43 . La posizione degli USA era ancora difficile ma migliore di quanto non fosse prima: “Stasera, più persone negli Stati Uniti e nel mondo pensano che noi vogliamo la pace di quanti lo pensassero due settimane fa. Questo è un bene” 44 . Inoltre, in vista di un’imminente richiesta al Congresso per uno stanziamento supplementare per il conflitto vietnamita, il presidente ammetteva che: “ è stata posta la base per un budget supplementare per pagare gli aumentati costi della guerra” 45 . L’amministrazione decise per il momento di prolungare la pausa almeno fino al 13-14 gennaio in maniera tale da poter verificare se la visita di Shelepin a Hanoi avesse prodotto un 39 Lodge a Johnson , tel. del 5 gennaio 1966, FRUS,1964-1968,vol. IV, pp. 15-19. 40 Lodge a Rusk, tel. del 1° gennaio 1966, ivi, p. 3. 41 Goldberg a Lodge, lettera del 6 gennaio 1966, ivi, pp. 22-24. 42 Summary notes of the 555 th meeting of the National Security Council del 5 gennaio 1966, FRUS,1964-1968,vol. IV, p. 21. 43 Ivi, pp. 19-22. 44 Ivi, p.22. 45 Ivi, pp.21-22.
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La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Loi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Liliana Saiu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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