Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 che il suo comportamento può avere sulla vita della collettività, purché le notizie diffuse siano “direttamente collegabili alle ragioni della notorietà o riguardino la sfera intima e privata del singolo” (Peron 1999) 5 . A limitare il diritto di cronaca, assieme alla verità e all’interesse pubblico, infine, c’è anche la cosiddetta continenza, intendendo, con questo termine, “la necessità che la diffusione di notizie e commenti avvenga in forma civile e corretta e che l’esposizione dei fatti e della loro valutazione si presenti, per quanto possibile, obiettiva e serena” (Zeno-Zencovich, 1995, 291). L’evoluzione storica di tale concetto, come per quello di verità, ha visto una sua progressiva restrizione e definizione. Infatti, se negli anni ’60, non essendo stata effettuata ancora la distinzione tra cronaca e critica, era ancora lecito affiancare alla mera esposizione dei fatti tipica della cronaca, un commento purché in stretta connessione con quanto narrato, negli anni ’80 si giunge all’individuazione, da parte della Suprema Corte, di tutte quelle forme d’illecito (i “subdoli espedienti”) attraverso cui la cronaca scade “nello sleale difetto di chiarezza che è più pericoloso, talvolta, di una notizia falsa o di un commento triviale e non può rimanere privo di sanzione” (Cass. 18 ottobre 1984, n. 5259). Si sono introdotte dunque nuovi concetti quali quelli di “sottinteso sapiente”, di “accostamento suggestionante”, di “tono sproporzionatamente scandalizzato e sdegnato” e infine di “insinuazione”. Ogni volta che il significato di una notizia viene presentato in modo tale da far intendere al lettore qualcosa di molto diverso da quello esposto o comunque in modo tale da andare “in senso sfavorevole nei confronti della persona che si vuol mettere in cattiva luce” (Cass. 18 ottobre 1984, n. 5259), ci si trova di fronte alla prima forma d’illecito, quelle del “sottinteso sapiente”. Una forma questa che prevede “il più sottile ed insidioso di tali espedienti”, ovvero quello dell’uso delle virgolette. 5 S. Peron, “Diritto di cronaca prevalente solo quando la notizia è vera”, 1999, in www.odg.mi.it

Anteprima della Tesi di Carmela Mariano

Anteprima della tesi: La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative, Pagina 11

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Carmela Mariano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5167 click dal 03/05/2005.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.