Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1 1. Per un’informazione leale 1.1. Il diritto di cronaca “Dopo più di mezzo secolo dall’avvento della democrazia in Italia, molta gente non ha ancora capito cosa sia esattamente questo benedetto o maledetto diritto di cronaca. Altri lo accettano controvoglia, come se fosse un male necessario; una conseguenza perversa ma inevitabile di quella libera espressione del pensiero e di quella libera circolazione delle idee di cui parla la Costituzione. Non tutti si rendono conto che l’informazione è uno dei fondamenti sostanziali sui quali si regge una società democratica” (Rossetti, 2002, 39). La copertura dell’art.21 della Costituzione, la definizione dei suoi limiti e i tentativi di tutela delle norme che disciplinano il settore giornalistico e delle numerose pronunzie giurisprudenziali, hanno sempre ricondotto il diritto di cronaca ad una interpretazione implicita anziché ad un suo concetto giuridicamente definito. In genere si può dire che la cronaca è intesa come la mera “esposizione dei fatti, scevra da commenti aggiunte od omissioni” (Zeno-Zencovich, 1995, 1), ma è nella libertà di manifestazione del pensiero (art. 21) che in primo luogo la cronaca si va a rispecchiare. Una libertà che, negli anni, ha riscontrato una visione sia attiva (libertà di informare) che passiva (libertà di essere informati), entrambe espresse e specificate dal diritto di cronaca. In riferimento alla prima forma di libertà, la giurisprudenza ha provveduto a definire i tre limiti che inibiscono il diritto di cronaca, limiti che fungono anche da requisiti fondamentali che qualificano lo stesso diritto (si veda art. 51 c.p.): verità obiettiva o putativa della notizia, interesse pubblico e continenza. C’è da sottolineare che i confini a cui il cronista deve attenersi sono stati individuati in principal modo dai provvedimenti di varie Corti di giustizia (per lo più

Anteprima della Tesi di Carmela Mariano

Anteprima della tesi: La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative, Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Carmela Mariano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5167 click dal 03/05/2005.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.