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La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

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5 1.1.1. I limiti del diritto di cronaca “Il diritto di cronaca è l’espressione e specificazione del diritto di libera manifestazione del pensiero (ex art.21 Cost.), che prevale sul diritto all’onore ed alla reputazione del soggetto della notizia (artt. 2 e 3 Cost.) quando i fatti riportati siano veri, di interesse pubblico ed espressi in forma continente” (Zeno-Zencovich 1995, 1). Con la delineazione dei tre limiti la questione è diventata ben più ampia. Fino a che punto la verità di una notizia, il suo interesse pubblico e la forma in cui viene raccontata giustificano l’invadenza del cronista nella vita privata delle persone, giustificano la mancanza di rispetto verso i sentimenti o l’onore e la reputazione dei soggetti coinvolti? La giurisprudenza si è più volte interessata di dare al giornalista delle linee di condotta da seguire, linee non solo ravvisabili tra alcune tra le più importanti sentenze che la Cassazione ha emanato in materia (a partire dalle più note come Cass., 26 marzo 1983, Cass., 26 maggio 1983 e la famosa sentenza- decalogo del 18 ottobre 1984, fino alla più recente Cass. pen., sez. V, 26 maggio 2000), ma definite già dai primi anni ’60. Partendo dalla verità, che si pone come il primo principio a cui è subordinata la cronaca, il suo concetto ha visto negli anni un’evoluzione che ne ha fortemente ristretto i confini. Infatti, se negli anni ’60 non si doveva “accertare la verità assoluta di ogni singolo fatto, data l’esigenza fondamentale di rapidità dell’informazione, ma che sia sufficiente il controllo delle fonti, pur essendo però necessario che il fatto vero costituisca il nucleo centrale della notizia”(Zeno-Zencovich, 1995, 2), introducendo anche la nozione di verità putativa (ovvero raggiunta da un “serio accertamento” dei fatti), negli anni ’70 “alcune sentenze distinguono tra fonte attendibile” dove il controllo delle fonti non è necessario, e “fonte non attendibile dove la verità della notizia deve essere necessariamente verificata (Cass., 13 febbraio 1974)” (Zeno-Zencovich, 1995, 5). Ma è negli anni ’80 che il concetto di verità, e soprattutto il suo

Anteprima della Tesi di Carmela Mariano

Anteprima della tesi: La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Carmela Mariano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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