Skip to content

La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: Loggati o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 carattere di putatività, viene definito con maggiore rigore, tanto che la maggior parte della giurisprudenza di quel periodo, non solo ha fatto da base a quella attuale, ma è tutt’ora vigente. Tali cambiamenti di orizzonte della disciplina sono sostanzialmente dovuti all’evolversi dei mezzi di comunicazione di massa, all’aumento delle notizie che il giornalista si trova a trattare e dunque alla necessaria rapidità con cui è costretto a vagliare la veridicità delle notizie e le loro fonti. Essendo la verità di una notizia in stretta dipendenza dalle fonti a cui il cronista attinge, proprio il controllo accurato di queste, necessario per la tutela della reputazione del singolo, è al centro del dibattito in materia. Viene dunque eliminata ogni differenziazione fatta in passato tra “fonti attendibili” e “fonti non attendibili”, affermando che non solo “non esistono fonti informative privilegiate tali da svincolare il cronista dall’onere di esaminare, controllare e verificare i fatti oggetto della narrazione” (Cass. 30 giugno 1984) 3 , ma vengono messe al bando anche le “mezze verità”, ovvero quella situazione in cui, nel narrare un fatto, si omettano volontariamente o non, aspetti in modo tale da alterare l’intero significato del racconto. Una messa al bando dovuta al fatto che una verità incompleta “è più pericolosa dell’ esposizione di singoli fatti falsi per la più chiara assunzione di responsabilità. La verità incompleta deve essere, pertanto, equiparata alla notizia falsa” (Cass. 18 ottobre 1984). Sulla scia di tali disposizioni, e tenendo in considerazione che tutte le fonti devono essere controllate (sia quelle di altre fonti informative, sia le voci attinte in ambienti giudiziari, sia le dichiarazioni rese da terzo e sia le interpellanze e interrogazioni parlamentari), evitando che queste si diano reciprocamente credito, “salvo quanto diffuso dagli organi ufficiali dello Stato” (Rizzo, 2002, 109), al giornalista rimane l’esercizio putativo del diritto di cronaca. Il principio sancito dalla Cassazione secondo cui “la cronaca null’altro è che l’esposizione dei fatti contraddistinta dalla correlazione tra l’oggettivamente narrato e il realmente accaduto” (Cass. 18 ottobre 1984), ha trovato spesso l’impossibilità della sua attuazione, in vista del fatto che, nella 3 V. Zeno-Zencovich, op. cit., 1995, 178
Anteprima della tesi: La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative, Pagina 8

Indice dalla tesi:

La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

Autore: Carmela Mariano
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi del Molise
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Corso: Scienze della comunicazione
Relatore: AlessandroBarbano
Lingua: Italiano
Num. pagine: 148

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario, dalla commissione in sede d'esame, e - se pubblicata su Tesionline - anche dalla nostra redazione.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art. 57 c.p.
art. 595 c.p.
art. 596 c.p.
d.d.l. 3176
diffamazione
giornalismo
giornalisti
l. 47/48
riforma del reato di diffamazione a mezzo stampa
stampa

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani

Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi?
Quale sarà il docente più disponibile?
Quale l'argomento più interessante per me?
...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile


La tesi l'ho già scritta, ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri. Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi