Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La grazia: potere presidenziale e controfirma ministeriale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 discrezionalità, potendo essere diretto solo in favore di pochi privilegiati 3 . Nella sua forma moderna, l’istituto della grazia si delinea all’epoca delle monarchie assolute dell’età moderna: essa figurava tra le prerogative regie di intervento con atti generali e particolari nell’esercizio di tutte le funzioni pubbliche dello Stato, ivi compresa la facoltà di correggere e rivedere le sentenze dei giudici 4 . L’avvento dei regimi costituzionali segnò alcuni significativi cambiamenti; in Italia essi vennero recepiti nello Statuto albertino 5 , dove all’art. 8 si affermava che “Il Re può far grazia e commutare le pene”. L’articolo in esame 3 Sul punto si veda Guiglia G., “Spunti e interrogativi sull’esercizio del potere di grazia”, in Quaderni costituzionali, 1985, pp. 575-576. 4 Cfr. Zagrebelsky G., voce “Grazia (dir. cost.)”, in Enciclopedia del diritto, vol. XIX, Milano, Giuffré, 1970, p. 757 ss. 5 Promulgato il 4 marzo 1848 dal Re di Sardegna, Carlo Alberto, destinato poi a diventare lo Statuto del Regno d’Italia.

Anteprima della Tesi di Raffaella Mattioni

Anteprima della tesi: La grazia: potere presidenziale e controfirma ministeriale, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Mattioni Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9071 click dal 03/05/2005.

 

Consultata integralmente 51 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.