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Analisi e confronto dei software di simulazione di Reti di Petri

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Christian Carafa A.A. 2003/2004 13 Data una marcatura M, si dice ancora che tali transizioni t e t' sono in conflitto ef- fettivo se M ≥ Pre(·,t) e M ≥ Pre(·,t') ma M non è maggiore di Pre(·,t) + Pre(·,t'), cioè se sia l'una che l'altra sono abilitate da M, ma tale marcatura non contiene un numero sufficiente di marche per consentire lo scatto di entrambe le transizioni. Ad esempio, nella rete in Figura 1.2 le transizioni t 1 e t 2 sono in conflitto strutturale. 1.2 Modellazione con reti di Petri In questo paragrafo, si presenteranno dapprima alcune strutture elementari di reti P/T e le semantiche a esse associate. Verrà inoltre presentato un esempio in cui le reti di Petri vengono usate per rappresentare sistemi tratti da vari campi applicativi: protocolli di comunicazione, elaborazione di flussi di dati, sistemi operativi, processi produttivi, sistemi di trasporto. 1.2.1 Strutture elementari In un sistema ad eventi discreti, l'ordine con cui si verificano i vari eventi può essere soggetto a vincoli di varia natura. In un modello RP, ciò corrisponde a porre dei vincoli sull'ordine con cui scattano le transizioni. È possibile, a questo proposito, individuare quattro principali strutture. ƒ Sequenzialità. Gli eventi si succedono in un ben determinato ordine. In Figura 1.4(a) l'evento e 2 può verificarsi solo dopo che si è verificato e 1 mentre, l'evento e 3 può verificarsi solo dopo che si è verificato e 2 . ƒ Parallelismo (o concorrenza strutturale).Gli eventi possono verificarsi senza alcun ordine prefissato. In Figura 1.4(b), dopo che scatta la transizione par begin (parallel begin) gli eventi e 1 , e 2 ed e 3 sono simultaneamente abilitati. La struttura del parallelismo è tale che i tre eventi non sono in conflitto strutturale e possono verificarsi in un qualunque ordine, poiché il verificarsi di un qualunque evento non modifica lo stato di abilitazione degli altri. La transizione par begin crea una ramificazione (fork) nel flusso degli eventi. ƒ Sincronizzazione. Più eventi paralleli devono essersi verificati per poter procedere. In Figura 1.4(c), gli eventi e 1 , e 2 ed e 3 possono verificarsi parallelamente ma la transizione par end (parallel end) non può scattare se

Anteprima della Tesi di Christian Carafa

Anteprima della tesi: Analisi e confronto dei software di simulazione di Reti di Petri, Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Christian Carafa Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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