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Il Mediatore Europeo

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in forza dei suoi poteri, se le disposizioni approvate assicurassero sufficientemente il grado di trasparenza richiesto dai cittadini europei. Va inoltre segnalato che una ulteriore indagine è stata avviata dal Mediatore nell’aprile 1999 nei confronti di quattro organi 8 non ancora istituiti al tempo della precedente inchiesta, per verificare il loro adeguamento al principio di trasparenza. Altra significativa modifica al regime dell’accesso ai documenti, sulla quale il Mediatore europeo ha particolarmente insistito, ritenendola essenziale per garantire nei fatti oltre che nella forma l’accesso del pubblico 9 , ha riguardato la predisposizione di registri dei documenti in possesso delle istituzioni. La questione era di particolare rilevanza con riguardo alla attività dei Comitati istituiti ai sensi della decisione “comitologia” del 1987 10 ; svolgendo, infatti, questi ultimi, un ruolo fondamentale nella adozione degli atti di esecuzione da parte della Commissione, l’accesso ai relativi atti appariva evidentemente di grande importanza. Anche e soprattutto a seguito delle insistenti pressioni del Mediatore, protrattasi sin dal 1997, con la decisione 468/99 è stato previsto, in primo luogo, l’obbligo, a carico di questi comitati, di adottare propri regolamenti di procedura (ovvero di modificare quelli eventualmente esistenti) che recepissero i principi e le condizioni relativi all’accesso del pubblico ai documenti, così come fissati per la Commissione, e, in secondo luogo l’obbligo di istituire un registro contenente i riferimenti di tutti i documenti trasmessi al Parlamento, ai sensi della decisione in questione; a tale istituzione, si è pervenuti nel corso dell’anno 2001. Ma, invero, l’attività del Mediatore con riguardo all’accesso del pubblico ai documenti è andata ben oltre i termini fino ad ora riferiti; essa, infatti, si è estrinsecata anche attraverso l’esame, istituzionalmente affidatogli, dei ricorsi dei privati per pretesi casi di cattiva amministrazione e 8 Si tratta dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali, dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, dell’Europol e della BCE. 9 Si consideri che, prima della risoluzione di questo problema, i cittadini, spesso, non chiedevano l’accesso a documenti di loro interesse, non essendo in grado di indicane gli estremi con sufficiente precisione, così come richiesto, sia dal Codice di condotta, che dall’art. 2 della dec. 93/731. 10 Si fa riferimento alla decisione 87/373 del Consiglio.

Anteprima della Tesi di Pasquale Lauro

Anteprima della tesi: Il Mediatore Europeo, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale Lauro Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.