Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Mediatore Europeo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

sostenendo con forza la tesi che una eccessiva riservatezza della procedura si sarebbe tradotta in una disfunzione per il cittadino, essendogli impedito di conoscere la reazione dello Stato membro nei confronti della Commissione. Il Mediatore, peraltro, ha richiamato alla attenzione della Commissione due principi generali di diritto amministrativo da applicarsi, a suo giudizio, ogni qual volta ad una istituzione o ad un organo pubblico sia attribuito un potere discrezionale, vale a dire la facoltà di scelta tra due o più linee di condotta: in primo luogo, l’obbligo di motivare adeguatamente la scelta di una certa linea di condotta piuttosto che di un’altra; in secondo luogo l’obbligo di non oltrepassare i limiti della propria competenza legale, così come stabiliti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, secondo cui la amministrazione deve agire in buona fede ed in maniera coerente, evitando ogni discriminazione e rispettando i principi di proporzionalità, di uguaglianza, di legittimo affidamento, nonché i diritti e le libertà fondamentali di ogni cittadino. A seguito di questi rilievi, la Commissione, riconoscendo il ruolo essenziale che i cittadini svolgono ai fini della individuazione delle violazioni del diritto comunitario, ha pubblicato nel 1999 una comunicazione 1 specificante, tra l’altro, una serie di garanzie amministrative previste in favore dell’autore della denuncia. Le principali garanzie attengono alla protezione dei dati personali del denunciante (ove questi desideri che non venga divulgata la sua identità), al termine entro il quale la Commissione deve pronunciarsi sul merito della pratica (possibilmente nei dodici mesi successivi alla data di registrazione della denuncia), alla informazione del denunciante circa la volontà di archiviare la pratica o, in caso contrario, circa l’andamento della eventuale procedura di infrazione. Dette garanzie sono già sufficienti a dimostrare il valore del contributo fornito in questo campo dal Mediatore, il quale, tuttavia, è andato oltre, proseguendo sulla strada di una ancora maggiore trasparenza della procedura, funzionale alla concretizzazione del diritto ad una buona amministrazione, riconosciuto al cittadino europeo dalla Carta di Nizza. 1 Comunicazione della Commissione pubblicata in GUCE C 119/1999

Anteprima della Tesi di Pasquale Lauro

Anteprima della tesi: Il Mediatore Europeo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale Lauro Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4981 click dal 03/05/2005.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.