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Il paesaggio diverso nel cinema italiano degli anni novanta. Prospettive, regionalismi e differenti visioni

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3 occulta il lato più veritiero, più “spontaneo”, scevro da interpretazioni. Se questi sono gli elementi che caratterizzano in maniera sommaria la concezione romantica di paesaggio, non mancano certo voci discordi (o comunque dotate di una maggior profondità d’analisi) anche autorevoli. Una fra tutte quella di Goethe, che mette in luce l'aspetto “oscuro” della natura, il più orrorifico e inquietante - potremmo definirlo sulla scorta di Freud e precorrendo i tempi, “perturbante”-. La condizione umana è quindi di appartenenza alla natura (“viviamo nel suo seno e le siamo estranei”) 3 , ma percepiamo un velo di mistero ogni qual volta tentiamo di comprenderla (“Parla incessantemente con noi e non ci rivela il suo segreto. Costantemente operiamo su di essa e tuttavia non abbiamo alcun potere sulla natura”) 4 . Mentre Goethe porta avanti queste tesi, altri autori a lui contemporanei sviluppano concezioni non così dissimili. E’ il caso di Foscolo o di Leopardi stesso che, parlando di “sguardo escluso” nella poesia “L’infinito”, sottolinea la necessità di una costrizione (la siepe, in tal caso) perché fantasia e immaginazione possano liberarsi, riallacciandosi in qualche modo al paradosso romantico del paesaggio che nasconde ma rivela anche il mondo. Da ricordare che la natura nell’idea leopardiana è spesso connotata da una sorta di lucida “cattiveria”. In Rilke questa si muterà in indifferenza o addirittura nella consapevolezza della totale estraneità del mondo naturale 3 Cfr. J. W. Goethe, La natura, in Teoria della natura, trad. it. di M. Montinari, Torino, Einaudi, 1958, p.138 (citato da Sandro Bernardi, Il Paesaggio nel cinema italiano, Venezia, Marsilio, 2002, p.26) 4 Cfr. ibid. p.138 (citato da Sandro Bernardi, Il paesaggio nel cinema italiano, Venezia, Marsilio, 2002, p.26)
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Il paesaggio diverso nel cinema italiano degli anni novanta. Prospettive, regionalismi e differenti visioni

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Cattelan
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Roy Menarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

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Parole chiave

cinema film
distacco
diverso
estraniamento
identità
nonluogo
paesaggio
particolarità
sguardo
spazio

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