Skip to content

Il restauro virtuale

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
Parte I – Il restauro virtuale 17 conseguenza l’appannaggio nel mondo del restauro di una metodologia operativa standardizzata orientata verso un eccesso d’intervento, al quale il principio del “minimo intervento” dovrebbe invece opporsi facendo emergere l'unicum dell'opera negli aspetti peculiari di fragilità strutturale e di degrado accumulato, che non sempre e non per forza devono essere totalmente cancellati 19 .Se nell’intervento fisico questo può concretarsi nel rispetto per la patina anziché in un’azione di spulitura, così come nell’utilizzo di nuovi metodi di foderatura e risarcimento delle tele che non costituiscono uno stress per le opere, nel restauro virtuale questa stessa volontà può tradursi altrettanto bene sia nell’uguale rispetto per la patina nel caso dei dipinti, sia nell’evitare ogni forma di forzatura ad uno stato che forse non è mai nemmeno esistito. Sparisce invece completamente, per ovvi motivi, il principio di compatibilità che prevede l’uso di sostanze che non rechino danno fisico (chimico- fisico-meccanico) o estetico (alterazione dell’aspetto) all’originale 20 . NOTE: 1 C.FEDERICI, “ Qualche chiosa sul restauro cosiddetto “virtuale”, in AA.VV, “Kermes – La rivista del restauro n° 43”, Nardini Editore, Firenze, Luglio-Settembre 2001, cit. pp. 9 e 10. Per ulteriori informazioni sulla definizione di “restauro tradizionale” si veda P.CANART, C.FEDERICI,M.MANIACI,“Restauro tradizionale e restauro virtuale come divergenze parallele”, in AA.VV, “Gazette du livre médiéval n° 34”, Apices, Parigi, primavera 1999, pp. 49 e 50. 2 Per una breve presentazione delle caratteristiche principali del restauro virtuale si veda il capitolo “Premessa”, pp. 10-12 del presente volume. 3 L.GALLINO,“L’informatica per/delle discipline umanistiche: specificità e futuro”, in L.GALLINO (A CURA DI), “Informatica e scienze umane: lo stato dell’arte”, Franco Angeli, Milano, 1991, cit. pag. 8. 4 C.L.RAGGHIANTI,“Capire l’arte col computer”, in AA.VV, “Critica d’arte anno XVIII nuova serie fascicolo 160-162”, Vallecchi Editore, Firenze, Luglio-Dicembre 1978, cit. pag. 10. 5 F.CIANI PASSERI,M.CIATTI,A.KELLER, D.KUNZELMAN,“San Luca di Cosmè Tura: dal restauro virtuale al restauro reale”, in AA.VV, “OPD Restauro n° 14”; Centro Di, Firenze, 2001, cit. pag. 167. 6 Per ulteriori informazioni si veda G.PERUSINI,“Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee. Storia, teorie e tecniche”, Del Bianco Editore, Udine, 1994, pp. 81-83. 7 A.CONTI,“Vicende e cultura del restauro”, in AA.VV, “Storia dell’arte italiana vol. 10”, Einaudi, Torino, 1981, cit. pag. 39. 8 «Non si tratta di rinfrescare i colori né di riportarli ad un ipotetico e indimostrabile stato primitivo, ma di assicurare la trasmissione al futuro della materia da cui risulta l’effettualità dell’immagine. Non si tratta di rigenerarli, di riprodurre il processo tecnico con cui le pitture furono eseguite. […] Né un affresco si restaura ad affresco né una tempera a tempera, né una pittura ad olio con ridipinture ad olio. Quando questo vien fatto, si compie un errore grossolano. […] Si attua, se del caso, il restauro senza integrazioni, e dovunque le integrazioni dovranno essere riconoscibili ad occhio nudo». Da C.BRANDI,“Teoria del restauro”, Einaudi, Torino, 1999, cit. pp. 84 e 87. 9 Si veda G.PERUSINI,“Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee. Storia, teorie e tecniche”, Del Bianco Editore, Udine, 1994, pag. 81. 10 E.FERRARINI, E.STALTARI,“Scrittura ed immagini: un ipotesi di restauro virtuale”, in AA.VV, “Le Médiéviste et l’Ordinateur n°41 – L’apport cognitif”, inverno 2002, lemo.irht.cnrs.fr/41/mo41_06.htm, cit. 11 Per “memoria di percorso” s’intende una serie di funzioni che i programmi di fotoritocco mettono a disposizione per la ricerca e la conservazione rapida di tutte le informazioni e i passaggi effettuati. Nell’Adobe Photoshop CS una di queste è, ad esempio, la palette Storia che, elencando separatamente ogni azione (nome dello strumento e comando usato) compiuta sull’immagine, consente di tornare a qualsiasi stato dell' immagine creato recente mente durante la sessione di lavoro corrente: ogni volta che si apporta una modifica all'immagine, infatti, in fondo alla palette viene aggiunto un nuovo stato che, opportunamente deselezionato, fa tornare l’immagine nelle condizioni in cui si trovava prima della modifica. Precisamente la palette Storia conserva gli ultimi 20 stati, poichè quelli più vecchi vengono
Anteprima della tesi: Il restauro virtuale, Pagina 12

Preview dalla tesi:

Il restauro virtuale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Cristina Uva
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Pittura e restauro
  Corso: Restauro pittorico
  Relatore: Silvia Gaggioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi