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Strategie difensive e udienza preliminare

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13 limitazioni alle garanzie difensive: 1) preclusioni derivanti dalla stessa fisionomia di giudizio allo stato degli atti; 2) impedimenti a difendersi dal novum, come per esempio, negare l’ammissibilità della richiesta del rito speciale nei confronti della nuova contestazione effettuata in dibattimento dal pubblico ministero oppure non consentire la revoca dell’ordinanza di ammissione del rito nell’ipotesi di modifica dello stato degli atti in seguito all’interrogatorio dell’imputato. Altra situazione anomala è quella in cui viene a trovarsi la garanzia di difesa dell’imputato che richiede il giudizio abbreviato e se lo vede rifiutare dal gip a causa del dissenso espresso dal pubblico ministero per ragioni attinenti alla non definibilità allo stato degli atti che lo stesso gip riconosce attribuibile ad inerzia del pubblico ministero medesimo rimediabile mediante un’attività di indagine integrativa. A questo proposito, la Corte Costituzionale ha riconosciuto la singolarità di una disciplina che, attribuendo al pubblico ministero “la possibilità di decidere quali e quante indagini esperire al fine del rinvio a giudizio, comporta, rispetto al giudizio abbreviato, l’inaccettabile paradosso per cui il pubblico ministero può legittimamente precluderne l’instaurazione allegando lacune probatorie da lui stesso discrezionalmente determinate”. È dovuta intervenire la Corte Costituzionale per riconoscere che almeno a dibattimento concluso non sia possibile negare all’imputato il diritto alla riduzione di pena nel caso in cui il giudice ritenga ingiustificate le ragioni di dissenso del pubblico ministero o immotivata la decisione di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato accompagnata dal consenso della pubblica accusa. Nonostante l’astratta possibilità di realizzare un’integrazione probatoria da parte della difesa, attraverso l’utilizzo dell’art. 38 n. att. c.p.p. che al comma 2 bis prevede la facoltà del difensore di presentare direttamente al giudice gli elementi di prova ritenuti rilevanti ai fini della decisione, appare in concreto estremamente difficoltosa la prospettiva di ottenere il completamento delle indagini nelle ipotesi in cui il pubblico
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Strategie difensive e udienza preliminare

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Coppo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Ferrua
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

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Parole chiave

difesa
giudizio abbreviato
giudizio immediato
imputato
integrazione probatoria
processo penale
riti alternativi
strategie processuali
tattica difensiva
udienza preliminare

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