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Un recente "disastro" finanziario: il caso Parmalat

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VParticolare importanza è dedicata alla tutela dell’investitore nei casi di conflitti d’interessi, in cui la presenza di criteri puramente formalisti non supera la prova necessaria, che fa capo all’intermediario, di aver agito nell’interesse del cliente, assicurandogli quell’equo trattamento che la norma impone. La valutazione sull’operato dell’intermediario passa per un’attenta ricostruzione ex post dei fatti, in grado di colpire comportamenti che, nella sostanza, si dimostrino censurabili. Nei confronti della Parmalat, le banche coinvolte erano, da una parte, creditrici, dall’altra, attive nell’emissione e nella vendita successiva dei titoli, attività diverse che, però, si basano entrambe sulle informazioni riservate sull’impresa. In sostanza, il bilancio da analizzare era lo stesso. Il bilancio della Parmalat era falso, ma questo non vieta di notare come sia mancato l’interesse delle banche creditrici, come delle investment bank, a far risultare, correttamente, l’ammontare dei bond realmente emesso, con le relative garanzie (fornite sempre dalla società operativa eppure assenti dal consolidato) oppure a far separare questa voce dal debito bancario. Senza considerare, poi, la governance della Parmalat, che, ad un occhio critico, sarebbe senz’altro risultata perlomeno inaffidabile. Si è venuto meno a quella serie di regole di comportamento (imposte dalle norme e dalla teoria) che devono informare l’agire della banca, commerciale e mobiliare. Quando si scopre che, in un gran numero di operazioni, Parmalat ha pagato tassi d’interesse superiori a quelli dichiarati, che ha concesso covenant segreti sui bond, legati al suo andamento finanziario, che ha ottenuto credito solo versando contanti a garanzia, si capisce lo sconcerto di chi ha acquistato quei titoli quando non trova banche o investitori istituzionali tra di essi. La tesi delle banche non convince, innanzitutto per il numero di risparmiatori coinvolti, per il danno subito; è fortemente improbabile che
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Un recente "disastro" finanziario: il caso Parmalat

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Informazioni tesi

  Autore: Pierluigi Mastellone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Bancaria
  Relatore: Franco Belli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

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