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Il disturbo da deficit d'attenzione/iperattività: analisi della letteratura

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5 rimanere al passo coi tempi, con una cultura frenetica e competitiva che non favorisce la riflessione e la decisione ponderata, abilità fondamentali per l’apprendimento, almeno per come viene inteso dalla maggior parte degli insegnanti. Il risultato di questo stato di cose spesso è un rapporto tra genitori- mondo del lavoro-società da una parte e insegnanti-istituzioni educative dall’altra più o meno conflittuale e contraddittorio. Qualora il problema più urgente nel bambino sia proprio lo scarso autocontrollo, le ragioni di tale carenza sono le più diverse. Può accadere che la responsabilità del comportamento inadeguato del bambino sia uno stile educativo genitoriale troppo permissivo e trascurante o autoritario, mentre in altri casi la vivacità temperamentale di alcuni ragazzi può risultare mal contenuta dalle insufficienti abilità di gestione della classe di taluni insegnanti. A volte invece, specie quando il bambino appare emotivamente immaturo rispetto ai coetanei ed estremamente impulsivo e movimentato, non è più possibile rintracciarne le cause nella scarsa disciplina impartita a casa e/o a scuola. La seguente lettera è stata inviata al sito internet AIDAI (Associazione Italiana Disturbi da Deficit d’Attenzione/Iperattività) dalla mamma di un bambino presumibilmente “diverso”. “Fin dai primi giorni di vita R. (…) era un bambino che dormiva pochissimo e piangeva e si agitava molto (…). A tre anni lo iscriviamo alla scuola materna, vivacissimo, esuberante, non accettava le regole ma bene o male riusciva ad avere un comportamento accettabile. A casa per insegnargli le regole fondamentali del buon vivere bisognava stargli dietro come un carabiniere. (…) I problemi sono sorti a settembre con l’inizio dell’anno scolastico. Le maestre nei primi 15 giorni ci chiamavano tutti i giorni. Definivano (…) nostro figlio inadeguato, intollerabile, “non normale”. Mio figlio non è mai stato aggressivo, piuttosto giocherellone e il suo comportamento per me non è nella norma, ma lui è normale. Quando arrivavamo a scuola trovavamo nostro figlio trattenuto dai polsi da un bidello a braccia incrociate (…) che urlava, scalciava e sputava (…). Quando a R. scattava qualcosa, reagiva malissimo, tentando di
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Il disturbo da deficit d'attenzione/iperattività: analisi della letteratura

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Informazioni tesi

  Autore: Monica Delbue
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Marina Pinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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