Skip to content

Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE La problematica sulla revocatoria delle rimesse in conto corrente bancario è stata oggetto di particolare attenzione da parte della dottrina e della giurisprudenza. Gli scritti dottrinali e le decisioni dei giudici di merito e di legittimità al riguardo, sono stati numerosi ed hanno determinato una delle più accese controversie in materia fallimentare. Come è noto, la legge fallimentare non contiene alcuna disposizione che disciplini espressamente l’argomento. In assenza di una normativa specifica, ci si è interrogati a lungo in ordine all’applicabilità al caso in esame dell’art. 67 l. fall. che prevede la revocatoria dei pagamenti di debiti liquidi ed esigibili e degli atti a titolo oneroso, compiuti entro l’anno anteriore alla dichiarazione di fallimento, sempre che il curatore provi che l’altra parte conosceva lo stato di insolvenza del debitore. Posto che l’applicazione della norma citata alla revocatoria delle rimesse bancarie presuppone l’assimilazione rimessa = atto solutorio, il problema intorno al quale ruota tutta la tematica in oggetto, può essere ricondotto ai seguenti interrogativi: quando è possibile qualificare come pagamenti le singole rimesse affluite su un conto corrente con saldo debitore nell’anno anteriore alla dichiarazione di fallimento? In altri termini, quali criteri devono essere adottati al fine di individuare, nell’ambito delle rimesse accreditate sul conto nel periodo sospetto, gli importi revocabili, ossia le somme effettivamente incamerate dalle banche e che quindi devono essere restituite al fallimento? La complessità dell’argomento ha portato, anche a causa della mancanza di una legislazione adeguata al riguardo, a soluzioni spesso contrastanti che non sempre sono state capaci di tutelare contemporaneamente gli opposti interessi coinvolti nella crisi delle imprese e cioè quelli della massa dei creditori concorsuali, i quali possono essere pregiudicati da certe posizioni di privilegio eventualmente riconosciute alle banche; quelli degli istituti di credito che svolgono un’attività di sostegno finanziario alle imprese e, infine, quello dello stesso fallito ad una corretta ricostruzione del suo patrimonio, con il rientro, attraverso la revocatoria fallimentare, di poste illecitamente uscite. Ad una soluzione che tenesse conto sia delle esigenze degli istituti di credito sia della necessità di tutelare la “par condicio creditorum” si è pervenuti a seguito di un lungo iter giurisprudenziale. Dopo un fugace orientamento che escludeva la revocabilità delle rimesse, non avendo queste natura solutoria, la giurisprudenza, pressoché costante, si è orientata per un lungo periodo nel senso opposto, riconoscendo l’indiscriminata revocabilità di tutte le rimesse, quali atti estintivi dell’obbligazione verso la banca. Tale orientamento ha suscitato la reazione degli istituti di credito, fortemente penalizzati da tale decisione rispetto agli altri creditori. Sulla base di tale tesi, infatti, in presenza di rapporti di conto corrente modestamente affidati e con scoperti massimi modesti, si era arrivati, attraverso la sommatoria di tutte le operazioni registrate nella colonna “avere” del conto, a chiedere alla banca la restituzione di somme ingenti ed eccessivamente sproporzionate rispetto alla disponibilità effettiva accordata al correntista e quindi al rischio assunto dall’istituto di credito. I giudici hanno dapprima evitato tali iniquità attribuendo rilevanza eccessiva al requisito soggettivo della conoscenza da parte della banca dello stato di insolvenza delle imprese, deducendo la sua insussistenza dal presupposto della continuazione del rapporto con il cliente. Tuttavia, tale tentativo non ha avuto grande efficacia per la
Anteprima della tesi: Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente, Pagina 1

Preview dalla tesi:

Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Fodde
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Gabriele Racugno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

banche
curatore fallimentare
fallimento
rimesse bancarie

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi