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Analisi dei costi di bonifica dei suoli. Studio sui casi della Provincia di Milano

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Aspetti introduttivi 6 contaminata ed il DM del 16 Maggio 1989, con il quale il Ministero dell’Ambiente ha fornito le linee guida per l’elaborazione e la predisposizione di tali Piani. La Regione Lombardia si è dotata di un proprio Piano di Bonifica soltanto nel 1995 (DGR n. 66818) e ha emanato l’anno successivo una dettagliata delibera sugli standard di qualità dei suoli (DGR 17252/96), secondo la quale un terreno era da ritenersi contaminato qualora la concentrazione di una o più sostanze in esso presenti superava di oltre il 20% i valori di fondo, mentre gli obiettivi di bonifica venivano valutati in funzione dell’uso previsto. Soltanto con l’emanazione del D.Lgs. 22/97, però, sono state per la prima volta individuate a livello nazionale ed in modo sistematico le condizioni per le quali è necessario intraprendere interventi di bonifica e le persone giuridiche coinvolte nei procedimenti. Il D.Lgs. 22/97 ha inoltre fissato le competenze degli Enti Pubblici. Ai Comuni spetta il compito di approvare ed autorizzare i progetti di bonifica presentati dai soggetti privati che se ne fanno carico, di diffidare il responsabile dell’inquinamento a procedere alla bonifica in caso di segnalazione da parte di soggetti ed organi pubblici dell’esistenza di siti inquinati, e di realizzare d’ufficio gli interventi se i responsabili non provvedono o non siano individuabili. Le Province hanno invece l’incarico di controllare in corso d’opera l’andamento degli interventi e di organizzare il collaudo finale, attestando il completamento degli interventi tramite apposita certificazione. Alle Regioni, infine, va il compito di approvare ed autorizzare gli interventi in aree su più Comuni, individuare le tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione ed elaborare ed aggiornare l’anagrafe dei siti da bonificare. Il Decreto Ronchi ha anche definito le responsabilità in ambito di bonifica ambientale attraverso il cosiddetto principio di “chi inquina, paga”: chiunque è causa di superamento dei limiti imposti dalla normativa è tenuto a farsi carico degli oneri dell’intervento di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale. Egli è tenuto inoltre a notificare immediatamente agli Enti la situazione di inquinamento verificatasi, comunicare entro 48 ore dalla notifica gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza adottati, presentare entro 30 giorni il progetto di bonifica delle aree inquinate a Comune e Provincia e depositare delle garanzie finanziarie a favore della Regione prima dell’inizio dei lavori. Nel caso in cui il responsabile dell’inquinamento non provveda alla bonifica ovvero non sia individuabile, gli interventi di bonifica vengono realizzati d’ufficio dall’Ente Pubblico. Con l’emanazione dello specifico regolamento attuativo del decreto legislativo (DM 471/99), avvenuta due anni e mezzo più tardi, è stato finalmente possibile disporre di
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Informazioni tesi

  Autore: Graziano Bertulessi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
  Relatore: Luca Bonomo
Coautore: Codognotto Ivan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 341

FAQ

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