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Clonaggio del cDNA per il fattore di differenziamento eritrocitario EDRF e studio della sua espressione nell’uomo

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4 individuare nei tessuti infetti la presenza di tale componente proteica (4), a cui è poi stato attribuito il termine di PrP. Nel 1984 è stata identificata una corta sequenza di 15 aminoacidi ad una estremità della PrP e ciò ha permesso la realizzazione di sonde molecolari utilizzate per la localizzazione cromosomica del gene codificante tale proteina. Nell’uomo il gene per la PrP prende il nome di PRNP ed è localizzato nel braccio corto del cromosoma 20, mentre nel topo tale gene è noto come Prn-p e si localizza nel cromosoma 2 (5). La scoperta interessante consiste nell’osservare che l’espressione della particella PrP in varie specie di mammiferi, tra cui l’uomo e il topo, non è associata a patogenesi; questa evidenza sperimentale ha determinato la formulazione dell’ipotesi secondo la quale la proteina PrP può presentarsi sotto due isoforme, una fisiologicamente innocua definita PrP c (c = cellular) o PrP sens (proteasi-sensibile) ed una patologica denominata PrP Sc (Sc = scrapie) o PrP res (proteasi-resistente) (6). 1.1.3 Caratteristiche strutturali e funzionali di un prione In campioni di tessuto nervoso di criceti appartenenti alla linea SHa (Syrian hamster), infettati per via sperimentale mediante inoculo di estratti tissutali di animali affetti da scrapie, la particella prionica PrP si presenta come una glicoproteina di 254 aminoacidi associata a 2 residui glucidici; ha una massa molecolare compresa tra 33.000 e 35.000 daltons e risulta esposta sul lato extracellulare della membrana plasmatica mediante un saldo ancoraggio con il glicosil-fosfatidilinositolo (GPI), componente caratteristico delle membrane plasmatiche eucariotiche (7). Una parte della PrP subisce processamento post- traduzionale alle estremità COOH- e NH 2 -terminale, originando le due isoforme
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Clonaggio del cDNA per il fattore di differenziamento eritrocitario EDRF e studio della sua espressione nell’uomo

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Informazioni tesi

  Autore: Davide Sartini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università Politecnica delle Marche
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Monica Emanuelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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