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L'abbandono dei minori

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10 famiglia di sangue, soprattutto con l’aiuto e sostegno dei servizi locali. Inoltre era chiaro che l’adozione non era più in grado di rispondere al problema del disagio minorile: i servizi locali tendevano a non segnalare situazioni di abbandono non considerando la necessità di un intervento drastico, la procedura di adottabilità era sempre più lunga e dall’esito incerto e questo comportava gravi disagi per minore, anche psicologici, infine gli istituti erano pieni di minori in stato di semi-abbandono, per la maggior parte figli di emigrati, carcerati, indigenti. La soluzione migliore a una situazione del genere apparve quella di una famiglia aperta da affiancarsi temporaneamente a quella di sangue. Nello spirito della nuova legge, l’istituto dell’adozione si pone come risposta successiva, necessaria solo nelle ipotesi in cui l’intervento del servizio locale fallisca. Altre modifiche apportate dalla nuova legge riguardano gli adottanti che devono essere uniti in matrimonio da almeno tre anni, la cui differenza di età rispetto all’adottato non potrà essere inferiore a 18 anni né superiore ai 40. Quanto invece all’adottando, la legge ha eliminato il limite degli 8 anni, consentendo finalmente l’adozione di tutti i minori. 7 Il 1° marzo 2001 il Parlamento ha approvato in maniera definitiva la Legge dal titolo Modifiche alla Legge 184/83 (recante la disciplina dell’adozione e affidamento dei minori) nonché al titolo VIII del Libro I del Codice Civile. L’Atto è divenuto la legge 28 marzo 2001 n° 149. Essa si è inserita nell’alveo di norme che rivolgono sempre maggior attenzione al minore, con lo scopo di preservarlo da ogni pericolo che possa danneggiare la sua personalità e il suo sviluppo. Le nuove disposizioni proclamano il principio del diritto del minore ad avere una famiglia, nella quale crescere e formarsi, e che, se possibile, dovrebbe essere quella di origine, principi già presenti nella legge 184/83, ma qui ribaditi con grande forza. 7 P.CENCI, L’affidamento e l’adozione dei minori nella dottrina e nella giurisprudenza, Milano, 1992, p.20-22
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L'abbandono dei minori

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Santelmo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Balestra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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Parole chiave

abbandono materiale
abbandono morale
adozione
forza maggiore
indigenza
interesse del minore
malattia mentale
nomadismo
parenti
tossicodipendenza

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