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L'abbandono dei minori

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7 l’adottante doveva avere un minimo di 50 anni, essere di almeno 18 anni maggiore dell’adottato e non avere figli propri. Appare quindi chiara la finalità perseguita: permettere a chi non aveva figli o, non poteva averne, di scegliere un erede a cui trasmettere nome e patrimonio e di garantire che ciò avvenisse senza pregiudicare gli interessi delle famiglie legittime. Infatti, il nuovo rapporto si costituiva solo fra adottato e adottante. La questione se una nuova famiglia potesse sostituirsi a quella originaria non più esistente o non adatta alla cura dell’adottando non si poneva neppure, tanto estranea era ai tempi l’idea che potessero “recidere i vincoli naturali, facendo uscire una persona dalla famiglia in cui la natura l’ha fatto nascere”. 2 Un primo mutamento dell’Istituto dell’adozione avvenne in conseguenza alla drammatica situazione creatasi dopo il primo conflitto mondiale. Infatti il gran numero di minori orfani e abbandonati che la guerra aveva “creato” portarono il legislatore ad emanare Norme eccezionali a favore di questa categoria di soggetti, affermando il principio, nuovo per allora, di tutela dei minori, e riconoscendo loro il diritto a crescere in una nuova famiglia. Il susseguente codice civile Italiano del 1942, in tema di Adozione venne in parte influenzato dalla normativa speciale creata per sopperire ai bisogni degli orfani e abbandonati in tempo di guerra in parte rimase ancorato alla tradizionale considerazione dell’Istituto quale mezzo di “perpetuazione ideale della stirpe e continuità della famiglia”. 3 L’Adozione svolgeva quindi una duplice funzione: la prima di consentire la soddisfazione dell’esigenza di chi, privo di eredi, volesse trasmettere ad una determinata persona il proprio cognome ed il proprio patrimonio; la seconda, di favorire l’accoglienza di minori come figli e futuri eredi presso un genitore adottivo. 2 S.PICCININI, Il genitore e lo status di figlio, Milano, 1999, p.127 3 DOGLIOTTI, Affidamento e adozione, in trattato di Dir.Civ.e Comm.,CICU, MESSINEO, VI, III, Milano, 1990, p.6
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L'abbandono dei minori

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Santelmo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Balestra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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Parole chiave

abbandono materiale
abbandono morale
adozione
forza maggiore
indigenza
interesse del minore
malattia mentale
nomadismo
parenti
tossicodipendenza

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