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Il tram-treno: un segno attraverso la città diffusa

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1 II. Il panorama diffuso Il concetto di città rappresenta un paradigma di base nella descrizione dello spazio umano: un territorio o luogo organizzato artificialmente in funzioni abitative e comunitarie, strutturato secondo proprie complesse regole sociali, la cui evoluzione è intimamente e profondamente connessa con la storia della civiltà. Il mondo odierno è, senza possibilità di dubbio, un mondo urbanizzato: i tre quarti della popolazione dei paesi economicamente sviluppati di occidente ed oriente vivono nelle città, mentre anche il resto del mondo sembra inesorabilmente avviato verso lo stesso destino. Accanto alla fortissima esplosione urbana dei paesi in via di sviluppo, di cui Bairoch ha espresso dimensioni e drammaticità, esiste però anche un continuo e significativo processo evolutivo in atto nei territori già urbani, segno della vivacità ed irrequietezza insite nella radice stessa della forma principe della società umana. I.1. La città postmoderna verso la diffusione Il primo modello di aggregazione classificabile come proto-urbana fa la sua comparsa con la rivoluzione agricola del neolitico, in tempi e modi diversi nelle varie regioni del mondo, ma quasi sempre come invenzione autonoma e quasi ineluttabilmente legata ad un nuovo assetto economico[1]. L’urbanizzazione vera e propria ha invece origine, come ormai largamente accettato[2], con le grandi civiltà antiche: lo scarto tra i villaggi neolitici e le prime città della Mesopotamia, frutto di ciò che Childe definisce rivoluzione urbana, è forte e si manifesta in maggiori dimensioni, artigianato elaborato e forme di governo evolute. Da Ur e Pergamo fino a tutto il diciassettesimo secolo la diffusione del fenomeno urbano cresce parallelamente allo sviluppo civile ed economico, attraverso diversi modelli e stadi di evoluzione, come la polis greca, i comuni nell’Italia e nella Germania del duecento o le sperimentazioni negli insediamenti coloniali in America ed Africa. Lo sviluppo sociale, economico e culturale di un’area e la sua tendenza all’urbanizzazione, ovvero alla strutturazione del territorio in agglomerati organizzati di diverse dimensioni, sembrano legati da un costante parallelismo; la presenza di una struttura sociale, di organizzazione funzionale e di economie di aggregazione rende la città una realtà efficiente, capace non solo di garantire standard di vita migliori, ma anche di dare vita a relazioni sociali complesse: solo una certa divisione dei compiti, ad esempio, può creare le risorse per attività culturali ed artistiche. Una prima definizione del concetto di organismo urbano può essere trovata nella teoria delle tre città[3]; essa postula l’esistenza di tre diverse, anche se contestuali, funzioni nel

Anteprima della Tesi di Andrea Alessandri

Anteprima della tesi: Il tram-treno: un segno attraverso la città diffusa, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Design e Arti

Autore: Andrea Alessandri Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

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