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Il problema della definizione delle materie nell'art 117 della Costituzione alla luce dell'opera interpretativa della Corte costituzionale

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9 originariamente previsto in Commissione: alle Regioni ordinarie fu negata la competenza primaria che rimase appannaggio delle sole Regioni speciali 7 . Le costituende Regioni furono concepite come enti autonomi distinti dallo Stato-persona ma da esso derivate e ad esso soggette, capaci però di darsi proprie leggi e di amministrarsi 8 . La soluzione soddisfece quasi tutti gli schieramenti: alcuni vedevano nel regionalismo la negazione migliore all’accentramento tipico del passato Stato fascista, altri ne apprezzavano il carattere comunque unitario rispetto al più potenzialmente disgregante modello federale. Nel 1947 la Costituente licenziò il testo definitivo della nostra Carta Fondamentale e qui, nel Titolo V, trovò posto “l’invenzione” 9 regionalista dei costituenti. 1.2. La distribuzione delle competenze legislative Nel vigore del precedente assetto costituzionale, la potestà legislativa generale spettava allo Stato, salve in alcune determinate materie per cui le Regioni, con diversi gradi di penetrazione a seconda della specialità o meno dello statuto, avevano la possibilità di emanare norme legislative. Schematizzando il dettato della Costituzione e degli Statuti speciali si potevano tipizzare tre 10 ordini di competenze legislative: 7 Cfr. V. CRISAFULLI, Vicende della “questione regionale”, in Le Regioni, 1982, pag. 497 l’A. efficacemente definisce “frenante” il ruolo delle Regioni nel senso che le forze politiche si preoccuparono di garantirsi l’una nei confronti dell’altra a mezzo delle autonomie regionali. 8 Cfr. A. ANZON, I poteri delle Regioni nella transizione, cit., pag. 65; V. CRISAFULLI, Lezioni di diritto costituzionale, I – Introduzione al diritto costituzionale italiano, Padova, 1970, pag. 58 e ss. In cui “[le Regioni] sono in grado di operare certe scelte […] che possono chiamarsi politiche, perché frutto di libero apprezzamento dei loro organi di governo, i quali hanno altresì carattere rappresentativo della collettività interessata.” 9 T. MARTINES, A. RUGGERI, C. SALAZAR, Lineamenti di diritto regionale, Milano, 2002, pag. 1. 10 Più analiticamente si potrebbero distinguere cinque tipi di attribuzione legislative costituzionalmente necessarie e giustiziabili dovute alla elaborazione precostituzionale e
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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Platania
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Nicolo' Zanon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 230

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