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Information Communication Technology per un progetto urbano sostenibile

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Capitolo 1: Introduzione _____________________________________________________________________________________________________________ 7 modalità organica. Come detto, il tentativo è quello di staccarsi dalla cultura dominante, legata morbosamente al pensiero illuminista e razionalista, la quale vuole leggere ogni espressione della vita solo attraverso atteggiamenti deterministici di “causa - effetto”. Credo che un tale atteggiamento, oltre a denotare assoluta mancanza di spiritualità, denoti notevoli limiti intellettuali e in taluni casi deviazioni ed esasperazioni che rasentano il fondamentalismo. A proposito di questa ambizione razional-computante, vorrei citare ciò che scrive Konrad Lorenz nel libro “Gli otto peccati capitali della nostra civiltà”: “Credere che faccia parte del patrimonio stabile dell'umanità soltanto ciò che comprensibile per via razionale, o addirittura soltanto ciò che scientificamente dimostrabile, è un errore che comporta conseguenze disastrose [...] che induce a gettare a mare l'ingente tesoro di conoscenze e di saggezza contenuto nelle tradizioni di tutte le antiche culture e nelle dottrine delle grandi religioni universali [e a] vivere nella convinzione che la scienza sia in grado di dar vita dal nulla, unicamente per via razionale, a una intera cultura, con tutto ciò che essa comporta”. Ebbene a questa logica di interpretazione del mondo, Spengler contrappone una “logica del tempo”, ovvero un elemento legato ad una necessità organica, la quale compenetra il pensiero mitologico, religioso ed artistico. Sono queste due componenti che originano due approcci filosofici che, se letti ciascuno per suo conto, risultano completamente differenti, traducendosi poi, in chiave socio-politica, in due atteggiamenti che interpretano il senso ultimo delle cose e dei fatti o in chiave naturalistico-meccanicistica o in quella storico-organica; “ognuno per sé, i due ordini abbracciano il mondo intero. Solo che l’occhio, in cui e per cui questo mondo prende forma, è diverso.” (Spengler, 1978). Cerchiamo ora di meglio comprendere questi due atteggiamenti, di confrontarli e di desumerne indicazioni per il nostro presente. Credo sia cosa appurata che con la modernità si è sempre più affermata la struttura filosofica in chiave naturalistico-meccanicistica, la quale attraverso un’ideologia tutta rivolta verso un progresso sottomesso alla verifica del comando scientifico, ha finito con il frantumare il sapere in mille rivoli al solo scopo di ottenere per ciascun “micro- ambito” il massimo, sia in termini tecnici che di ricadute economiche. Si è assistito, così, ad un radicale cambiamento sul valore ultimo e sul senso da dare non solo alle scoperte scientifiche ma anche alla stessa esistenza. La modernità, intesa come civilizzazione, può concepire la realtà solo attraverso il filtro delle conoscenze tecnico- scientifiche. Questa esaltazione dell’anima tecnica, che rinnega tutti quegli atteggiamenti e quelle manifestazioni legate al “senso mistico” e di amore cosmico, “ha cambiato il sentimento faustiano della natura in conoscenza concettuale e le figure di una fede originaria nelle forme meccaniche di una scienza esatta”. Questo atteggiamento di superiorità, se da un lato ha fornito all’Uomo nuovi strumenti per affermare sempre di più la propria forza sul Creato, dall’altro ha finito per rendere l’uomo stesso schiavo della macchina, schiavitù che trova la sua espressione viva nell’olocausto della terra attraverso i processi economici. A questo mondo inteso come puro meccanismo razionale può essere contrapposto un mondo con una diversa gerarchia, dove la necessità meccanica è subordinata alla necessità organica, in quanto è quest’ultima ad essere fondamento della prima perché depositaria di forza creatrice, mentre la prima definisce solo i limiti e le regole. Questi due atteggiamenti culturali sono profondamente contrapposti: da un lato il pensiero illuministico- razionalista che vede il susseguirsi degli avvenimenti in un ottica spiegabile in termini puramente oggettivi. E dall’altro lato la struttura organica, il cui pensiero non è solo una

Anteprima della Tesi di Antonio Caperna

Anteprima della tesi: Information Communication Technology per un progetto urbano sostenibile, Pagina 5

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Progettazione e Studio dell'Architettura

Autore: Antonio Caperna Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.