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Approccio sistemico a scala territoriale finalizzato alla rivitalizzazione del comparto produttivo. Il caso Val Bormida

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Cap.1 – I diversi livelli delle politiche territoriali QuickTime™ and aTIFF (Non compresso) decompressorare needed to see this picture. Università degli Studi di Genova – Facoltà di Ingegneria 12 dipendenza di città e regioni da un unico settore economico industriale; la necessità di porre attenzione agli effetti delle dinamiche demografiche; la necessità di valutare le opportunità offerte dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione per evitare fenomeni di congestione; la necessità di inglobare gli obiettivi economici in un quadro di sostenibilità ambientale. L’assetto politico del continente subisce una radicale trasformazione con la caduta del muro di Berlino nel 1989, la riunificazione tedesca del ’90, la democratizzazione dei paesi dell’Europa centrale e orientale liberatisi dal controllo sovietico e l’implosione dell’Unione Sovietica nel dicembre del 1991. Anche le Comunità europee sono in piena evoluzione. Gli Stati membri aprono le trattative per elaborare un nuovo trattato che il Consiglio europeo adotterà a Maastricht nel dicembre 1991. Il “Trattato dell’unione europea” entra in vigore il 1° novembre 1993 e la CEE diventa la “Comunità europea” (Titolo II). Un obiettivo centrale dell’Unione europea è “Promuovere un progresso economico e sociale sostenibile, segnatamente mediante la creazione di uno spazio senza frontiere interne, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l’instaurazione di un’unione economica e monetaria…” (art.2). Ciò implica che le persone non dovrebbero trovarsi in situazioni di svantaggio ascrivibili al luogo in cui vivono o lavorano nell’Unione, da qui l’importanza della coesione territoriale, inclusa nel trattato, come complemento degli obiettivi di coesione economica e sociale. Un altro ambito in cui si parla ancora di coesione è il diritto dei cittadini di avere accesso ai servizi essenziali, all’infrastruttura di base e alla conoscenza (art.16). Tra gli obiettivi fondamentali dell’Unione europea figurano l’Unione economica e monetaria e il mercato unico. Nel Trattato compare per la prima volta il riferimento alla “pianificazione urbana e territoriale”(art.130), come strumento per garantire coerenza spaziale alle politiche di coesione. La politica dei trasporti viene fatta confluire nella più ampia politica delle reti trans-europee (TEN, Trans-european networks) alla quale viene affidato un ruolo altamente strategico nella realizzazione dell’integrazione spaziale dei territori europei. Dal punto di vista istituzionale un’importante innovazione è la costituzione del Comitato delle Regioni come organo consultivo del Consiglio e della Commissione su temi riguardanti la politica regionale e dei trasporti, le iniziative culturali e territoriali. Il Trattato prevede, infine, l’unione monetaria entro il 1999, la creazione della Banca Centrale Europea (BCE), la cittadinanza europea e nuove politiche comuni come la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la sicurezza interna. Viene creato, inoltre, il Fondo di coesione a sostegno dei progetti per l’ambiente e i trasporti negli Stati membri più poveri e gli viene assegnato circa un terzo del bilancio comunitario mentre i fondi strutturali vengono ulteriormente integrati da un nuovo Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca (SFOP). La Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 produce il documento “Agenda XXI” che individua le azioni da intraprendere nel XX1° secolo per uno sviluppo sostenibile 1 rispetto ai prioritari fattori di pressione sull’ambiente individuati in industria, trasporti, energia, agricoltura e turismo. Ulteriori ricerche su temi e problemi di carattere territoriale confluiscono nel rapporto “Europa 2000+” pubblicato nel 1994. In questo rapporto vengono incorporate le 1 Lo sviluppo sostenibile è definito come uno “sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni futire di soddisfare i propri bisogni”
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Approccio sistemico a scala territoriale finalizzato alla rivitalizzazione del comparto produttivo. Il caso Val Bormida

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Informazioni tesi

  Autore: Raffaella Rovida
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Pietro Ugolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

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Parole chiave

fondi strutturali europei
marketing territoriale
pianificazione territoriale
system dynamics
urbanistica
val bormida

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