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Dalle Reduccionès all'Economia di Comunione: l'economia solidale nel tempo

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Introduzione XIII cooperazione spontanea sono sempre esistite, per individuare la nascita di un vero e proprio movimento cooperativo organizzato - in cui l’associazione fra le persone si basa sulla volontaria e cosciente condivisione di ideali comuni - bisogna risalire al compimento della rivoluzione industriale. L’espansione dell'industria manifatturiera verificatasi tra il Settecento e l'Ottocento, infatti, trasformò milioni di individui in operai salariati: uomini, donne e bambini si trovarono sottoposti a ritmi di lavoro inumani in cambio di paghe da fame ed esposti al completo arbitrio degli industriali da leggi che proibivano ogni organizzazione sindacale. Proprio per aggirare queste inique leggi, in Inghilterra - il paese nel quale l'industrializzazione aveva raggiunto il massimo sviluppo - gli operai diedero vita alle cosiddette “Società di Mutuo Soccorso” organizzazioni in cui ad attività di carattere solidaristico (come il sostegno ai membri momentaneamente disoccupati e l'assistenza alle famiglie più bisognose) si aggiungevano - segretamente - attività di tipo sindacale e rivendicativo. Nello stesso periodo, il filosofo Robert Owen - un ex impiegato divenuto comproprietario di uno stabilimento tessile a New Lanark - promosse la fondazione di “villaggi di cooperazione” destinati agli operai dei suoi cotonifici, ma anche ai poveri e ai disoccupati. Le teorie sociali di Owen secondo le quali lo spirito cooperativistico e l’amore fraterno avrebbero creato un “Nuovo mondo morale”, ispirarono nel 1825 il primo esperimento americano di comunità cooperativa con la creazione del villaggio di New Harmony nell’Indiana. Ma la prima cooperativa di consumatori nel senso moderno del termine fu la “Rochdale Pioneers Society”, la Società dei Probi Pionieri di Rochdale fondata nel 1844 da ventotto tra operai tessili e artigiani che - unendo i loro miseri averi (circa una sterlina a testa) - si associarono con l’obiettivo iniziale di aprire uno spaccio cooperativo dove anche i più poveri potessero acquistare i generi di prima necessità: farina, zucchero, qualche candela. Mettendo insieme le loro forze - pensavano i pionieri - sarebbe stato più facile difendere il potere d’acquisto dei loro magri salari, e gli eventuali

Anteprima della Tesi di Maria De Gregorio

Anteprima della tesi: Dalle Reduccionès all'Economia di Comunione: l'economia solidale nel tempo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria De Gregorio Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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