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Da Prometeo, dio hacker, alla nascita delle controculture. Il furto del fuoco come metafora della tecnologia

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7 alla terra, che auspicano il trasferimento di risorse essenziali per la sopravvivenza a piccole comunità autosufficienti -le comuni agricole. Rivendicando la possibilità di un sostentamento autonomo, rifiutano di riconoscere i principi autoritari ed economici del sistema. Gli anni Settanta, con le loro varie sfaccettature, chiudono la corrente. Il terzo capitolo è dedicato ai sostenitori di Prometeo, gli entusiasti della tecnologia. Il movimento si fa risalire all’Illuminismo, il secolo dei Lumi, che rivendica l’importanza della ragione, dell’intelletto e dei progressi che la scienza può offrire all’uomo nel migliorarne la vita. Sicuramente, l’espressione più importante di questo ambito è quella degli hacker, che, al di là di semplicistiche etichette sul ruolo di “pirati informatici” che essi svolgono, sono per la democratizzazione dell’informazione e per il libero accesso ai computer per tutti. Si è poi preso in analisi il fenomeno letterario del cyberpunk, che coniuga al suo interno il rifiuto delle regole della società con una vera e propria commistione dell’uomo con la macchina, che si realizza nel cyborg. Si considerano, infine, due ambiti in cui l’intervento della tecnologia ha portato ad originali risultati: la musica, con gli stili hip hop e acid house, e l’arte, con il visionario artista cyberpunk Gianluca Lerici, in arte Prof. Bad Trip.Nelle conclusioni, infine, ci si interroga sul ruolo della controcultura oggi. Si parla sempre più, in riferimento al nostro periodo storico, di tecnocultura, a indicare la predominanza di questo fenomeno, che sfocia, in particolar modo, nella globalizzazione. A contrapporsi ai suoi effetti, con risultati più o meno efficaci, è il “movimento dei movimenti”, detto anche il popolo di Seattle, o dei no global. Intorno, permangono i dubbi che un movimento controculturale possa, al giorno d’oggi, connotarsi come tale. Ciononostante, è possibile ancora appellarsi ad un’ultima speranza, una

Anteprima della Tesi di Maria Ortensia Ferrara

Anteprima della tesi: Da Prometeo, dio hacker, alla nascita delle controculture. Il furto del fuoco come metafora della tecnologia, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Ortensia Ferrara Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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