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Chirurgia robotica minimamente invasiva: stato dell’arte e progetto di un video-laparoscopio stereo

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Capitolo 1: INTRODUZIONE 2 (a) schema MIS (b) MIS (c) chirurgia “open” Figura 1.1: chirurgia minimamente invasiva vs. chirurgia tradizionale. estetico esistono dei problemi, infatti un intervento lascia sempre il segno sulla pelle, con cicatrici molto estese che durano molti anni o accompagnano tutta la vita del paziente. Un enorme miglioramento e` stato conseguito con l’introduzione della chirurgia minimamente invasiva (MIS ) agli inizi degli anni Ottanta. In alternativa alle tecniche convenzionali della chirurgia classica (Figura 1.1), l’a- rea dell’operazione e` raggiunta attraverso alcuni piccoli fori: due sono utilizzati dal chirurgo per l’inserimento degli strumenti di lavoro, uno per l’endoscopio che permet- te di vedere il campo operatorio ed eventualmente un quarto per un altro strumento o per fornire CO2 (Figura 1.2) in modo da gonfiare la zona interessata, evitando la for- mazione di pieghe dei tessuti. Gli anglosassoni la chiamano keyhole surgery, chirurgia del buco della serratura, infatti il chirurgo utilizza tubicini con diametro massimo di 12 millimetri attraverso cui passano tutti gli strumenti, che possono essere bisturi, forbici, pinze anatomiche e chirurgiche, porta aghi o divaricatori. Solitamente il chi- rurgo ne impugna due con le mani, come se fossero il prolungamento delle sue braccia, e comunica all’assistente come muovere l’endoscopio, guardando in un monitor quello che sta facendo. Con la chirurgia minimamente invasiva, gli aspetti negativi degli interventi tradi- zionali sono eliminati, o perlomeno attutiti. Lo dimostrano i dati relativi a una delle operazioni piu` frequenti nelle sale operatorie italiane, l’asportazione della colecisti [2]. Il sistema tradizionale richiede quattro o cinque giorni di ricovero e due o tre setti-

Anteprima della Tesi di Sergio Daprati

Anteprima della tesi: Chirurgia robotica minimamente invasiva: stato dell’arte e progetto di un video-laparoscopio stereo, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sergio Daprati Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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