Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La casa editrice Claudiana di Torino. Nuove ricerche

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 residenti a Torino poterono godere di una certa tranquillità, grazie soprattutto alle numerose ambasciate estere (Prussia, Inghilterra, Olanda), la cui presenza imponeva al re un comportamento tollerante, o comunque politically corrett. La Bibbia che veniva importata clandestinamente nello stivale era la versione italiana del Diodati 9 , pubblicata a partire dal 1808 dalla British & Foreign Bible Society. Per quanto il clima politico fosse decisamente cambiato, la circolazione dei libri evangelici trovava quindi un valido aiuto proprio nella Società Biblica di Londra che aveva creato una rete clandestina per poter rifornire l’esigua comunità di riformati italiani. L’itinerario che portava alla diffusione delle Bibbie nel nostro paese era piuttosto tortuoso, poiché da Londra, i testi passavano attraverso le isole di Malta e di Sicilia dove stazionavano le forze inglesi e da lì risalivano la penisola. Ad onor del vero, solo un deposito venne costantemente rifornito dalla Società Biblica londinese, e cioè quello di Livorno poichè là si era stabilita da tempo una nutrita colonia mercantile inglese con annessa chiesa 10 . Un ulteriore contributo alla diffusione venne dalla fondazione nel 1816 di una Società Biblica fra i Valdesi ad opera del pastore di Torre Pellice, Pietro Bert 11 e del pastore di Losanna, Antoine Monastier. La società anche se ebbe vita difficile a causa della bufera reazionaria seguita ai turbolenti anni 1820-21, dimostrò come pure all’interno del paese vi fosse la concreta possibilità di adoperarsi per la diffusione. 9 La Bibbia del lucchese Giovanni Diodati venne stampata per la prima volta a Ginevra nel 1609; in Italia era considerato un libro proibito. Da quando venne pubblicata in Italia nel 1868, sarà utilizzata dalla maggior parte degli evangelici italiani sino ai primi del Novecento, e ancora oggi, molti di loro la utilizzano. 10 Cfr., G. SPINI, Studi sull’evangelismo italiano tra Otto e Novecento, Torino, Claudiana Editrice, 1994, p. 90. 11 Pare che l’idea per la fondazione anche in Italia di una Società Biblica sia stata suggerita a P. Bert dal pastore inglese rev. Thomas Sims al principio del 1815. (Cfr. R. NISBET, Cento Anni di Stampa Evangelica. La Claudiana 1855 – 1955, Torre Pellice, Libreria Editrice Claudiana, 1956, p. 20)

Anteprima della Tesi di Daniele Ruiu

Anteprima della tesi: La casa editrice Claudiana di Torino. Nuove ricerche, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Ruiu Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1698 click dal 04/11/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.