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Imposte capitarie e tenore di vita ai fini del prelievo fiscale

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5 Comunque ciò non vuol dire che il prelievo fiscale avesse necessariamente una connotazione autoritaria, in termini di subordinazione dell’individuo all’autorità, di riduzione delle garanzie, di legittimazione di vessazioni e soprusi; l’applicazione dei tributi anche quando inserita in regimi democratici e garantisti, è sempre in un certo qual modo unilaterale, nel senso che l’autorità prende senza dure nulla in cambio. Poi ci potranno essere obblighi di trasparenza, motivazione ecc. fino a quello di fornire ai contribuenti documenti che potranno essere utilizzati contro l’amministrazione, in base al diritto di accesso. A fronte di tale centralità dell’autorità fiscale, era assai limitata la partecipazione del soggetto passivo alla determinazione del tributo; nelle applicazioni del focatico in età medievale addirittura il singolo privato aveva soltanto l’obbligo di restare nella propria casa di abitazione per facilitare il compimento delle numerazioni dei fuochi da parte degli ufficiali pubblici. Quando le imposte venivano commisurate alla capacità contributiva del contribuente era l’autorità fiscale che stimava la ricchezza di quest’ultimo in base ad indizi esteriori, calcolava il tributo e ne chiedeva il pagamento senza alcun suo intervento. Tali stime dell’autorità erano inoltre poco suscettibili di sindacato da parte del soggetto passivo, al quale veniva riconosciuta soltanto la possibilità di chiedere un riesame ad autorità politiche di grado superiore in caso di vessazioni, prevaricazioni e vistosi abusi di potere 3 . Una maggiore collaborazione venne richiesta con l’introduzione dell’estimo che si basava su l’obbligo del contribuente di dichiarare tutti i beni da egli posseduti e in generale tutti gli elementi apprezzabili in termini patrimoniali. tributario da quello amministrativo RUSSO, P. (1999) Manuale di diritto tributario, Milano; FALSITTA, G. (1999) Manuale di diritto tributario, Padova; FANTOZZI, A. (2003) Corso di diritto tributario, Torino. Secondo TESAURO, F. (1998) Istituzioni di diritto tributario, Torino, il diritto tributario fa parte, secondo le tradizionali partizioni, del diritto finanziario, a sua volta rientrante nel diritto amministrativo. Ciò vuol dire che, per molto tempo la scienza giuridica ha potuto sopravvivere egregiamente facendo a meno del diritto tributario come disciplina autonoma, nello stesso modo in cui oggi sopravvive in mancanza di un diritto sanitario, di un diritto all’istruzione pubblica, di un diritto urbanistico, di un diritto dei beni culturali, di un diritto penitenziario e così via. 3 La questione della determinazione delle imposte era un fatto politico-amministrativo e non era previsto alcun controllo giurisdizionale; per molto tempo le questioni di stima restarono sindacabili solo presso commissioni tributarie dall’accentuato profilo di organi amministrativi di riesame. LUPI, R. (2005) Società, diritto e tributi.
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Imposte capitarie e tenore di vita ai fini del prelievo fiscale

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Informazioni tesi

  Autore: Daniele Nobili
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Raffaello Lupi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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