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La rivoluzione khomeinista: l'Iran sciita, il governo islamico e le relazioni internazionali

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9 L’importanza del petrolio persiano divenne tale che l’Ammiragliato britannico, rappresentato da Winston Churchill, nel 1914 acquistò la maggioranza delle azioni dell’Anglo-Persian Oil Company (poi divenuta AOIC, Anglo-iranian Oil Company) che aveva rivelato i diritti di sfruttamento petrolifero di William Knox d’Arcy 7 . Durante la Prima Guerra mondiale la Persia dichiarò la propria neutralità e alla fine della stessa ottenne dall’Unione Sovietica la denuncia unilaterale del Trattato vessatorio di spartizione del 1907 8 . In questo contesto la Gran Bretagna puntò ad aumentare ancora di più la sua influenza nella regione per evitare un’espansione sovietica. A tal fine scelse di appoggiare l’uomo forte del momento, il colonnello Reza Khan che nel febbraio del 1921 attuò un golpe sciogliendo il Parlamento ed esercitando il controllo diretto sul Governo. Il 31 ottobre del 1925 il Majlis ricostituito decretò la decadenza della dinastia cagiara e proclamò Reza Khan sovrano col nome di shah Reza Pahlavi 9 . Il nuovo shah diede inizio ad una politica di modernizzazione modellando sugli schemi europei l’esercito e l’amministrazione governativa, introducendo un Codice Civile ed uno Penale ed avviando la costruzione di una rete di trasporti ferroviari e stradali 10 . Questa politica di modernizzazione forzata fu ispirata all’analoga linea adottata in Turchia da Mustafa Kemal. Anche in Persia un editto impose un’uniforme europeizzante agli uomini e il divieto alle donne di indossare il tradizionale velo. Queste misure causarono una rivolta popolare nel 1935 a Mashad che venne duramente repressa dall’esercito 11 . Reza Shah diede così inizio ad una lotta contro le tradizioni e le forze religiose conclusasi solo nel 1979 con la vittoria di queste ultime. 7 R. Khosrovi e G. Leuzzi, L’Iran dopo la rivoluzione, Lerici, Cosenza 1979, pp.49-51. 8 Ivi, p. 52. 9 M. Ledeen, Debacle, il fallimento americano in Iran, Nuova, Milano 1981, p.14. 10 Il “pahlavi” era la lingua utilizzata dagli antichi Parti, che governarono la Persia dopo Alessandro il Grande: assumendo questo nome lo shah voleva collegarsi più che alla tradizione islamica al più antico passato iraniana 11 A. Taheri, Lo spirito di Allah: Khomeini e la rivoluzione islamica, Ponte alle Grazie, Firenze 1989, p. 83.

Anteprima della Tesi di Claudio Libertucci

Anteprima della tesi: La rivoluzione khomeinista: l'Iran sciita, il governo islamico e le relazioni internazionali, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Libertucci Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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