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Il sistema mezzadrile marchigiano tra Ottocento e Novecento

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Capitolo 1. Origini e linee di sviluppo del sistema mezzadrile 14 curtense, decretandone la morte, ma anche della scomparsa di uomini completamente liberi su terra di proprietà altrui. 9 Il mezzadro e la sua famiglia con lui obbligata, dovevano infatti risiedere stabilmente sul fondo coltivato, e la stessa struttura familiare era condizionata dall’imperativo della massima efficienza nel rapporto braccia-bocche-ettari. A queste non piccole imposizioni si aggiungeranno nei secoli degli obblighi nei confronti del padrone dal sapore semi feudale che snatureranno l’originale natura del mezzadro come colono socio del concedente, relegandolo sempre più in una posizione subalterna. Va però evidenziato che la posizione del mezzadro all’origine del patto era una posizione migliore di quella del colono parziario. Questi infatti viveva in una situazione precaria legata alla condizione “pionieristica” in cui si trovava, mentre il contratto mezzadrile nelle sue forme iniziali difendeva il contadino da ogni forma di vessazione, soprattutto, come dirò più avanti, nell’ambito della riconquista quattrocentesca in cui a seguito delle pandemie del trecento, il “capitale” uomo era diventato scarso. Arrivati quindi nel basso medioevo avanzato, le città, dopo secoli di depressione demografica e nel generale “inselvatichimento”, testimoniato tra l’altro da toponimi alto medievali diffusi, quali ad esempio Lupaiolo, Oraiolo, Faggiola, Fontabeti, Fontavellana, Farneto, ecc…, riescono “ad avvicinarsi tra loro, eliminando la ‘foresta’ che le separava e rendeva ‘forestiere’ l’una all’altra.” 10 E’ opportuno, prima di continuare in questa esposizione, soffermarsi sull’uso che sto facendo di questa parola: città. Essa, come detto, è sicuramente il motore del vasto fenomeno di portata europea, di ripopolamento, riconquista e messa a coltura delle campagne dopo il profondo abbandono seguito al collasso dell’impero romano. Per quanto 9 L. A. KOTEL’NIKOVA, Mondo contadino e città nell’Italia dall’XI al XIV secolo. Dalle fonti dell’Italia centrale e settentrionale in S. ANSELMI Una storia dell’agricoltura… op. cit. p. 30 10 S. ANSELMI, Mezzadria e reticolo urbano nell’Italia centrale in S. ANSELMI Agricoltura e… op. cit. p. 332
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Il sistema mezzadrile marchigiano tra Ottocento e Novecento

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Informazioni tesi

  Autore: Carlo Maffeo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Michele Millozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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sergio anselmi
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storia agraria
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