Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un'esperienza radiofonica: un radiodramma per UNIRai

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1 INTRODUZIONE Nonostante sia stato un italiano, Guglielmo Marconi, a scoprire nel 1895 la radio e ad intuirne le enormi potenzialità, i primi passi di questo medium in Italia furono in principio lenti ed incerti. Solo a partire dalla Prima Guerra Mondiale questo settore iniziò a vedere un primo importante sviluppo, restando però ancora ai margini dell'economia del Paese. Quando poi il regime fascista iniziò la sua espansione vennero dati forti incentivi alla diffusione del mezzo, promuovendone la presenza nei luoghi di ritrovo pubblici. Questo grande passo favorì per la prima volta la divulgazione delle informazioni a tutto il Paese, anche a quella fascia di popolazione che non avrebbe mai potuto permettersi l’acquisto di un apparecchio radiofonico a causa delle enormi difficoltà economiche che colpivano tutto il Paese. La diffusione del mezzo andò però di pari passo con il controllo dell’informazione da parte del Regime, che arrivò ad avere pieno dominio sulla scelta e la diffusione delle notizie dichiarando illegale qualsiasi altra espressione di pensiero e clandestine quelle emittenti che ne favorivano la diffusione. Durante questi anni iniziarono però anche programmi di stampo politico non necessariamente, assieme ai primi studi sul mezzo e sul suo funzionamento, non solo tecnico ma anche sociologico che portarono i primi tentativi di radiodrammi, grazie all’interesse e alla voglia di novità di alcuni autori. Risale infatti al 1929 il primo radiodramma italiano, dal titolo L’anello di Teodosio di Luigi Chiarelli, che però dovette ancora attendere ancora una decina d'anni prima di vedere i suoi eredi godere della fama sperata. Nel frattempo il regime giunse alla sua fine ma, col passare degli anni, altri poteri politici presero il sopravvento, ostacolando o indirizzando ancora una volta a loro favore lo sviluppo dei mass media. Così, fino ai giorni nostri, si può dire che la radio, e di conseguenza il genere drammaturgico, attraversarono tempi difficili risentendo delle graduali riduzioni dei fondi destinati alla nascita di nuove idee.

Anteprima della Tesi di Elena Benetti

Anteprima della tesi: Un'esperienza radiofonica: un radiodramma per UNIRai, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena Benetti Contatta »

Composta da 265 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2670 click dal 15/03/2006.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.