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La gestione del rischio operativo in banca: le aree di business retail banking e commercial banking

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17 1.2.2 I rischi finanziari speculativi Diversamente dai rischi di controparte, questi rischi comportano la possibilità di alimentare alternativamente utili o perdite per l’operatore che ne decida l’assunzione e sono legati all’andamento non prevedibile e non governabile delle variabili di scenario, andamento che può incidere sul segno, sulla dimensione e sulla variabilità dei risultati economici delle banche. In quest’ambito è possibile identificare diverse categorie di rischio: il rischio di mercato, il rischio di tasso d’interesse e il rischio di cambio 7 . Il rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio di variazione del valore del portafoglio di negoziazione dovuto ai movimenti di mercato durante il periodo di liquidazione delle transazioni. Tale variazione è data dalla differenza tra il valore di mercato alla data di assunzione della posizione e il valore di mercato alla data della sua estinzione. La data di estinzione è un elemento critico per la valutazione del rischio, infatti, la probabilità di andare incontro al peggior caso di perdita è più alta quando l holding period è più lungo, questo perché la volatilità dei valori tende a crescere di più nel lungo periodo. In generale, comunque, è sempre possibile liquidare gli strumenti negoziabili prima della loro scadenza per limitare il rischio di mercato. Il rischio di mercato non si riferisce alle perdite sul portafoglio di negoziazione dovute a cause diverse dai movimenti del mercato. Ogni insufficienza nel controllo del portafoglio di trading può tradursi in una variazione sfavorevole dei valori di mercato, questa fattispecie, tuttavia, non si riferisce al rischio di mercato ma al rischio operativo. Il rischio di mercato è valutato con la tecnica relativamente recente del VaR (Value at Risk) che consiste nella definizione della perdita massima potenziale che il valore di una posizione può subire in un dato intervallo temporale, entro un certo intervallo di probabilità 8 . Questa tecnica identifica nel capitale proprio la copertura delle massime perdite ipotizzabili per ogni esposizione al rischio e, in questo senso, segue un’ottica di risk management, a differenza dell’ALM in cui manca ogni riferimento al 7 R. Ruozi, cit., p. 315 8 F. Saita, Il Risk Management in banca, Egea, Milano 2000, p. 44.

Anteprima della Tesi di Susy Marignani

Anteprima della tesi: La gestione del rischio operativo in banca: le aree di business retail banking e commercial banking, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Susy Marignani Contatta »

Composta da 324 pagine.

 

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